mercoledì 27 giugno 2012 redazione@frosinone24.com

FROSINONE – L’ascensore inclinato: disposta chiusura impianto per motivi di sicurezza. Tagliaferri: “Tanto tuonò che piovve…”

All’esito della verifica semestrale straordinaria dell’ascensore inclinato, effettuata dall’autorità di vigilanza, rappresentata dal geom. Flavio De Santis, l’Ustif ha disposto la chiusura dell’impianto per motivi di sicurezza, fino alla completa esecuzione delle prescrizioni indicate dall’ufficiale incaricato per il ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

Sono state, infatti, effettuate 25 verifiche tecniche, al termine delle quali sono state riscontrate delle carenze sull’impianto cristallizzate in 9 prescrizioni come, tra le principali, la sostituzione delle funi di trazione arrugginite, l’installazione di un limitatore di velocità adeguato, il riposizionamento dei contatti di controllo degli ammortizzatori della cabina, l’installazione in cabina di un dispositivo di blocco meccanico come previsto dalle norme e dal progetto, potenziamento dell’areazione della cabina e la sostituzione dei rulli di appoggio.

Nel corso degli accertamenti tecnici è, altresì, emerso come 14 prescrizioni indicate l’8 febbraio 2010, in sede di prova funzionale dell’impianto, e che dovevano essere ottemperate entro 30 giorni per l’apertura dell’impianto, sono rimaste in buona parte inevase. Questo elemento ha contribuito alla chiusura dell’ascensore.

“Tanto tuonò che piovve. A 20 giorni dal mio insediamento – dice l’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri – posso dire che quanto da me approfondito in merito all’ascensore inclinato e pubblicamente denunciato, purtroppo, oggi ha trovato conferma e riscontro nell’attività di verifica dell’autorità di vigilanza che ha deciso di chiudere l’impianto. Nonostante, infatti, l’ex sindaco Marini abbia dichiarato pubblicamente che il sottoscritto stesse generando solamente allarmismi rispetto alla scarsa sicurezza dell’impianto di risalita, oggi, invece, le mie parole, purtroppo, trovano riscontro oggettivo nella relazione dell’Ustif, organo terzo e super partes. Da questo momento si apre una nuova fase in cui dovremo comprendere di chi sono le responsabilità e chi dovrà sostenere le spese per ottemperare alle prescrizioni che l’Ustif ha indicato al comune di Frosinone. Il nostro obiettivo sarà quello di riaprire l’ascensore inclinato nel più breve tempo possibile e con minori costi possibili a carico della collettività”.

“Per quanto attiene alle responsabilità politiche – conclude Tagliaferri – lasciamo ai cittadini ogni giudizio”.

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