Frosinone: l’appello di Massimo Turriziani per via America Latina

A fronte della sontuosità del sistema di illuminazione del raccordo autostradale e di qualche altra strada privilegiata della Città, via America latina piange un sistema di illuminazione piuttosto vecchio e scarsamente efficace, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, quando le foglie dei tigli imprigionano i punti luce che, ahimè, già precariamente illuminanti in assenza di foglie,  non illuminano più l’area sottostante, strada e marciapiede, quest’ultimo, peraltro, abbondantemente sconnesso in più punti a causa della normale crescita delle radici degli alberi.

Ma la colpa non è degli alberi che crescono, la colpa è di coloro che, preposti alla manutenzione, non rilevano lo stato di pericolo e di disagio che si è creato da molto tempo e che aumenta ogni giorno che passa. Qualche sera fa sera, come di consueto, sono sceso a “conferire” i rifiuti negli appositi contenitori posti di fronte alla confluenza di via A. Latina con via Cosenza altezza edicola Diana; ho percorso un breve tratto di strada, dal Conad ai contenitori, pur tuttavia ho dovuto attraversare due volte la strada per raggiungere i contenitori considerato che l’area che avrei potuto percorrere in linea retta era completamente buia, come dimostrato dalla foto che allego; non ho avuto paura del buio, credetemi, ho avuto paura, invece, di calpestare cose strane soffici o dure che siano, ho avuto paura di inciampare in una delle decine e decine di scatole poste abitualmente fuori dei contenitori perchè nel relativo interno non c’era spazio, ho avuto paura di inciampare in una delle mattonelle sconnesse del marciapiede.  Via America latina non è più, da molto tempo, una strada di periferia ma è una strada densamente abitata, con un indice residenziale superiore, forse, a via Aldo Moro!! Chi ha orecchie per udire, intenda!
Cordiali saluti.

Massimo Turriziani

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