Frosinone, il ruggito di Antonello: attacco frontale a Ciacciarelli

«Non può che esser pubblica la corrispondenza tra me e il Sig. Ciacciarelli che, nominato coordinatore, non ha mai avuto l’ esigenza di confrontarsi con il sottoscritto e con tanti altri, danneggiando lui il nostro partito e il suo tutor. Partito a cui io sono iscritto e tengo, prodigandomi per esso da piu di 20 anni. E’ proprio la mia storia , la mia affezione , la mia passione , la mia onestà, che non mi permetton più di tacere sui misfatti che si stanno compiendo a danno di Forza Italia e dei suoi elettori, gente comune, che ha creduto e crede nel sogno liberale, nel vero rinnovamento del Paese! Le situazioni gravissime che presto renderò palesi e che da anni stanno nuocendo al movimento , finora , hanno conosciuto il silenzio di tutti in virtù di un ” bene ” supremo! Ciò non ha prodotto altro che il proliferare di azioni incresciose e che nulla hanno a che fare con il bene comune di cui il nostro movimento vuol esser portavoce.

Il coordinatore , dagli atteggiamenti al limite dell’ insolenza, muove a me accuse dicendo che arreco danno all’ immagine del partito! Forse non si rende conto delle polemiche, della rabbia e delusione della base , dei veri danni di immagine che abbiamo subito e subiamo da qualche anno, per motivi che sono a dir poco imbarazzanti! Anzi, da giorni, questo voler render pubblico il mio pensiero e dissenso, sta trovando forza nell’ entusiasmo di tanta gente della nostra parte politica, quella che ogni giorno mi manda messaggi di condivisione e di stimolo, quella che mi spinge a rappresentarli continuando, stanca di questo pietoso scenario !

Il neo coordinatore sa bene che non sono impazzito e che a muovermi, non è certo la mancanza di quelle cariche senza cui alcuni sembrano non vivere, e per le quali compirebbero le azioni più spregevoli , sino a disprezzare i valori del rispetto, della riconoscenza, dell’amicizia! Tra questi non posso certo esser annoverato io, che di cariche istituzionali ne ho ricoperte, senza mai dimenticare di essere un imprenditore prestato alla politica , e non un mestierante della stessa , come coloro che diventano presidenti di Enti o Consorzi inutili, dannosi , e fruttuosi per il loro stipendio, nati solo per creare clientela a spese dello Stato e sperpero di denaro pubblico!

Ciacciarelli dall’ inizio del sua nomina mostra assoluta arroganza, non autonomia, tanto da rendersi strumento di un progetto di esclusione, mirato e superbo, teso ad escludere chiunque possa rappresentare ostacolo a chi del partito vuol fare una proprietà privata, da gestire senza confronto , trovando anzi ogni espediente per creare lo scontro, nella speranza di rimanere solo! Certe accuse gli son state mosse da diversi anche nell’ultimo direttivo o sbaglio?!
parla del PD e dell’ esempio da seguire di De Angelis! beh, consiglio lui di riflettere in proposito, e di trovare, in questo, l’ umilta’ e la riconoscenza da parte di chi non ha dimenticato cio che De Angelis ha fatto per la sua squadra , trovando nel suo partito rispetto e coinvolgimento, mosso inoltre dall’ intelligenza di unire esperienze e storie per la crescita comune! Ma l’arroganza, la non conoscenza di un partito, l’ incapacità , a volte accecano.

L’ essere obbligato a prendere precisi ordini, e non aggiungo altro , è quanto sta accadendo a Pasquale che forse, insicuro nel non saper gestire il ruolo affidatogli, pecca di isterismo e cercando di esser “modaiolo” si trincera dietro il “rinnovamento”! Ma forse conosce poco la storia del nostro partito locale, partito che si è visto coordinare da giovani come Massimo Roscia, Adriano Roma , da coordinatori eletti in congresso come il sottoscritto, dove c’era una struttura che pullulava di giovani oggi divenuti Sindaci (come la Savo e Ciccone), Consiglieri Comunali, Assessori ecc. Un partito che ha visto eleggere consiglieri regionali Adriano Roma, De Gasperis ecc., parlamentari come Savo e, Perlini, Pallone e potrei ricordare tanti altri!

Il nostro e’ sempre stato un movimento dinamico, che ha mietuto innumerevoli successi , pur animato da dialettica interna forte , ma vera vita di partito! Ora si vuol appiattire tutto e tutti! Si vuol costringere all’ obbedienza ed al silenzio! Si sta adottando da troppo il metodo ” o così o fuori” e in troppi siamo stufi di questo continuo logoramento !!!! La stessa riunione tenutasi lunedì aveva visto invitati solo pochi amici ed a garantire maggiore partecipazione e’ stata il vice coordinatore Savo che ha informato, nei limiti del possibile, i diversi militanti storici dei vari paesi , altrimenti sarebbe stata una riunione al ” bar dello sport di San Giorgio a Liri” . perche Ciacciarelli non racconta quanta polemica e livore ha percorso la riunione dell’ altra sera?

Perché quando bisogna riempire bus, o sale, chiamate tutti e quando si deve discutere dell’ organigramma provinciale , si organizza una riunione tra pochi intimi?? E chi ha deciso chi invitare….questo e’ il desiderio di confronto?! No, questa e’ la paura e l’ insicurezza di chi non e’ all’altezza del ruolo affidatogli! Se avesse avuto un minimo di umiltà , tutti avremmo potuto capire ed aiutarlo! Invece si è’ trincerato dietro un muro di prepotenza e insolenza che sta allontanando tanti! Il nostro non e’ un partito al 1,5 %!!!!, come era abituato lui, e’ uno dei maggiori partiti del Paese e merita una degna rappresentanza!

I vertici nazionali, mi premurerò io di informali su quanto sta accadendo, raccontando i fatti e allegando gli articoli che imbarazzano ogni militante e non solo! E’ urgente, infatti, una soluzione in proposito! Finché questa non arriverà sarò qui, nel Partito e continuerò a muover critiche e a ricordare fatti ,atteggiamenti inaccettabili e non condivisibili di cui il popolo di Forza Italia deve esser posto a conoscenza ! Ricordo inoltre a chi omertosamente , non si firma e dice che devo imparare a fare il soldato, che sarei e sono onorato di rivestire anche i ruoli più semplici come ho sempre fatto ma il partito non è’ un esercito, il partito e’ democrazia pulsante, non gerarchia militaresca e qui non ci sono generali se non quelli cui i gradi non brillano sulla divisa ma sulla strada che nella vita hanno percorso e la mia storia la conoscono tutti, nessuno escluso.»

Antonello Iannarilli

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