15 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

FROSINONE – evasore fiscale portava i soldi a San Marino. Sequestrati beni per oltre 1.200.000 euro

La Guardia di Finanza di Frosinone ha scoperto un’imponente evasione fiscale internazionale realizzata da un professionista ciociaro, il quale ne aveva trasferito i proventi su conti correnti bancari aperti presso banche della Repubblica di San Marino, mediante molteplici operazioni finanziarie disposte via internet, omettendo di dichiarare ai competenti uffici doganali i trasferimenti di valuta.

L’operazione si inquadra nell’ambito di una vasta indagine condotta dal Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone e coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone, con la quale sono state prese in esame transazioni di denaro dall’Italia verso Paesi a fiscalità privilegiata (cosiddetti “paradisi fiscali”), per le quali non risultano presentate le prescritte dichiarazioni valutarie in Dogana, nè l’esistenza di disponibilità all’estero in sede di dichiarazione dei redditi e neppure risultano essere state oggetto del cosiddetto “scudo fiscale”, introdotto con il D.L.01/07/2009n. 78.

Le indagini hanno permesso di accertare che il professionista e la sua coniuge, a partire dall’anno 2006, hanno creato consistenti fondi di denaro, pari ad oltre 30 milioni di euro,  presso Istituti di credito sammarinesi, che non sono stati dichiarati nè quali ricavi della propria attività professionale, nè quali disponibilità all’estero, in sede di dichiarazione dei redditi.

Successivamente tali rilevanti fondi, ubicati presso la Repubblica di San Marino, sono stati utilizzati per effettuare investimenti mobiliari “on line”, impiegando così il denaro sottratto al fisco italiano.

Al termine delle indagini è stato proposto al competente GIP del Tribunale di Frosinone di procedere al sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca, di beni riferibili al professionista ciociaro, per un valore equivalente al profitto del reato (ovvero alle imposte evase) e l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di beni fino al controvalore di euro 1.200.000.

In esecuzione al predetto dispositivo del GIP presso il Tribunale di Frosinone i finanzieri del locale Nucleo di Polizia Tributaria hanno proceduto al sequestro di 5 immobili (2 ville e 3 appartamenti); 8 terreni; titoli per circa 380.000 euro e disponibilità finanziarie depositate sui conti correnti bancari per circa 180.000 euro.

E’ tuttora oggetto di esame la posizione del professionista e della coniuge per quanto attiene i procedimenti amministrativi di verifica fiscale che si concluderanno con la segnalazione dei fatti all’Agenzia delle Entrate per i prescritti recuperi a tassazione degli imponibili oggetto di evasione fiscale.

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