Frosinone elezioni: Ottaviani ascolta la Piazza in Largo Turriziani

Grande partecipazione popolare per il secondo appuntamento di “Ascolta la Piazza”. Sono stati, infatti, tantissimi i frusinati che, per tutto il pomeriggio di ieri, hanno affollato Largo Turriziani e che hanno voluto incontrare il candidato a sindaco al Comune di Frosinone, Nicola Ottaviani. Musica, intrattenimenti per bambini, occasioni di incontro e socializzazione, ma soprattutto momenti di confronto sui problemi e sulle proposte di sviluppo per il centro storico e per i quartieri della periferia alta del capoluogo.

“C’è tanta voglia di riscatto – ha esordito Nicola Ottaviani – da parte di cittadini che si sono sentiti abbandonati negli ultimi anni. L’entusiasmo che abbiamo colto in questa piazza ci dice che dobbiamo intensificare gli sforzi, perché la partita per la rinascita e lo sviluppo di Frosinone è troppo importante e non si può perdere. Tutti ci chiedono di rivitalizzare dal punto di vista economico, sociale e culturale un quartiere che sempre di più è diventato lo specchio di una città in declino. I concittadini che abitano nei quartieri periferici della parte alta ci hanno chiesto di farli sentire effettivamente frusinati, parte integrante della città e protagonisti dell’istituzione Comune di Frosinone che, normalmente, si ricorda di loro solo quando si devono riscuotere le tasse o quando, in questi giorni, devono pagare un iniquo tributo, fino a 70 euro a testa, per l’apposizione delle tabelle per i nuovi numeri civici”.

“E’ nostra intenzione – continua Ottaviani – dare corpo a questo desiderio di cambiamento della città. Innanzitutto occorre mettere in campo politiche che consentano un ripopolamento del centro storico e questo sarà il segno del cambiamento possibile, sarà il segno che i frusinati sono tornati a vivere la propria città. La prossima amministrazione offrirà deciso sostegno alle attività artigianali, commerciali e professionali che vorranno insediarsi in questa rinnovata parte del capoluogo. Riteniamo opportuno tentare di ricucire la zona bassa con il centro storico mediante l’installazione di quattro sistemi di scale mobili che, con spese contenute e velocità di realizzazione, consentiranno di collegare tra loro la parte alta e la parte bassa della città, in entrambe le direttrici di mobilità. I residenti e i non residenti, lasciando comodamente la propria autovettura nei parcheggi ubicati a valle e a monte delle quattro scale mobili, potranno celermente raggiungere il centro storico che, riportando la gente a frequentare quei vicoli e quelle piazze, rappresenta la tradizione e la memoria storica del capoluogo stesso. Per la ripresa economica stiamo pensando di coinvolgere esperti di trasformazione urbana per l’apertura di attività economiche che rivitalizzino il centro storico, con i benefici primari della creazione di nuovi posti di lavoro e con lo sviluppo di un indotto che porti benessere nell’intera zona. Stiamo pensando ad agevolazioni per la ristrutturazione delle facciate esterne dei palazzi sulla scorta di un piano colore che dia un’immagine gradevole ed omogenea all’intera zona. Il centro storico dovrà essere centro culturale e di aggregazione sociale, luogo di sviluppo delle relazioni interculturali e intergenerazionali. Occorrerà anche ridare dignità a quartieri come Maniano, San Liberatore, Forcella, abbandonati a se stessi, tanto che in queste zone mancano buona parte dei servizi primari. Realizzeremo piccole piazze, con arredo urbano, che diventino centri di aggregazione della zona, ove organizzare manifestazioni culturali e popolari, così come abbiamo in programma la realizzazione di strutture sportive sempre per ogni zona. Si dovrà, poi, procedere alla riapertura della scuola dell’infanzia di Maniano; alla messa in sicurezza delle strade delle zone più decentrate, così come andrà rifatto il manto stradale, e realizzata un’adeguata segnaletica verticale ed orizzontale. L’ampliamento della linea d’illuminazione pubblica delle varie zone e la realizzazione di marciapiedi saranno, poi, altre opere fondamentali da mettere in cantiere”.

“La piazza lo chiede – conclude Ottaviani – e il cambiamento è diventato una necessità. Noi saremo sicuri interpreti delle richieste dei cittadini che vogliono vivere in una città pulita, esteticamente bella, meno inquinata e più sicura”.

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