FROSINONE: “Educare alla legalità e alla solidarietà”, referente del progetto la Prof.ssa Ombretta Ceccarelli

“Educare alla legalità e alla solidarietà” è il titolo del progetto voluto dal presidente dell’amministrazione provinciale Antonello Iannarilli che si basa su un programma di attività diverse, cercando di arrivare agli studenti, attraverso strade diverse da quelle tradizionali forme didattiche. La sua finalità è di favorire approfondimenti di tematiche educative e sociali, contribuendo alla formazione di una corretta cultura civica delle nuove generazioni.

La referente provinciale secondo la delibera 442 del 21-12-2012 è la professoressa Ombretta Ceccarelli che evidenzia come la scuola deve diventare sempre più ambiente educativo di formazione ed apprendimento, facendo scoprire ai ragazzi i veri valori della vita quali dignità, solidarietà, rispetto verso se stessi e gli altri, soprattutto verso i ceti più deboli. Per una buona riuscita del progetto è necessario l’impegno dei dirigenti scolastici, dei docenti e degli alunni di tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado, in riferimento alla circolare ministeriale n. 302 del 25-10-93 e alla legge regionale n. 226 del 2011. La mappa dei percorsi del progetto si basa su diversi argomenti: disagio giovanile, droga, alcool, le nuove dipendenze come il gioco compulsivo, l’integrazione interculturale e la tutela dell’ambiente.

L’incontro si terrà il 29 gennaio nella sede dell’amministrazione provinciale e avrà per oggetto disagio giovanile, droga e alcool. Interverranno il presidente dell’amministrazione provinciale Antonello Iannarilli, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, la referente Ombretta Ceccarelli e il personale qualificato del Comando provinciale dei Carabinieri. “La nostra provincia – ha confermato la Ceccarelli – è carente di politiche giovanili e di centri di aggregazione, per cui è necessario realizzare interventi mirati e tali progetti, fondamentali per le nuove generazioni, perché se non adeguatamente indirizzate e sollecitate non sono in grado di uscire dal mondo edonistico in cui sono trascinate quotidianamente”. A tal proposito la referente sollecita tutti i plessi scolastici invitati a partecipare numerosi.

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