venerdì 15 novembre 2013

Frosinone e le strisce pedonali: il racconto del Sig. Mario [FOTO]

“Se quello che sto per raccontare non accade in altre città italiane, vuol dire che le “strisce pedonali” (per usare un eufemismo le chiameremo così) che, all’improvviso, si interrompono lasciando uno spazio per parcheggiare, le hanno inventate a Frosinone. Tutte le mattine, durante la mia passeggiata, mi capita di dover attraversare la strada nella zona alta della città, di fronte alla sede della Camera di Commercio e, come ogni cittadino che vuole rispettare le regole, cerco di attraversarla sulle strisce pedonali.

A Frosinone, in questo punto, ciò non è possibile perché, all’improvviso, esse si interrompono e per arrivare sul marciapiede bisognerebbe letteralmente saltare sull’auto parcheggiata che, puntualmente, ogni mattina si trova nello spazio dove mancano almeno due righe bianche, non perché siano consumate, bensì non “dipinte” sul manto stradale ed allora due sono le ipotesi, o è stato fatto deliberatamente oppure all’improvviso è venuta a mancare la vernice, la prima ipotesi è quella che mi convince di più.

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Quando ho chiesto spiegazione ad una vigilessa, la risposta è stata che, non essendoci in quel punto le righe bianche, è consentito parcheggiare, senza temere di essere multati. Mi chiedo: come è possibile che si possa asserire una cosa del genere proprio da chi dovrebbe far rispettare il codice stradale? . E’ assurdo ed incredibile che tutto avviene a pochi metri dalla sede del comando della polizia municipale, dove sono stato più volte per segnalare questa “anomalia” nella segnaletica ma ho sempre avuto risposte evasive.

Martedì scorso sono stato ricevuto dal Vice Comandante, che si è dimostrato gentilissimo, ed ha compreso bene ciò che ho illustrato attraverso le foto, assicurandomi che l’unica soluzione per risolvere il problema è quella di rifare per intero le strisce ed io spero che ciò avvenga al più presto per porre fine a questa inaccettabile situazione che va avanti ormai da moltissimo tempo. Ovviamente tutto è documentato con le numerose foto che continuo a scattare ogni mattina”.

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Mario