28 ottobre 2014 redazione@ciociaria24.net

Frosinone: consiglio comunale lampo. In due ore passa tutto. Ecco il resoconto

Il Consiglio comunale di Frosinone, in appena due ore di dibattito, ha approvato tutte le pratiche all’ordine del giorno, sia sulla materia modifiche di bilancio, sia sugli argomenti di natura urbanistica. In particolare, è passato in consiglio comunale il recupero della vecchia struttura del cinema Excelsior, sulla via centrale di corso della Repubblica, ove, grazie all’apporto del privato, sarà sistemata anche via Amendola e parte di piazza Valchera, con la realizzazione di nuove strutture murarie, per la messa in sicurezza della zona.

Inoltre, è stata approvata la delibera con cui il consiglio comunale ha conferito mandato alla giunta e al dirigente di settore di avviare le procedure per la elaborazione del piano per la zona artigianale, nella fascia di territorio compresa tra via Aldo Moro e l’alveo del fiume Cosa, permettendo la localizzazione di nuove attività imprenditoriali connesse all’artigianato locale. Infine, all’unanimità dei presenti è stata approvata anche la delibera che permette la realizzazione di interventi urbanistici nelle zone B, parte alta e parte bassa, attraverso i piani integrati e complessi, in affiancamento allo strumento dell’articolo 18 delle norme tecniche di attuazione del Prg.

“La seduta di consiglio comunale – ha dichiarato Ottaviani – è stata molto proficua in quanto, in appena due ore, sono state affrontate e risolte problematiche finanziarie e soprattutto urbanistiche, in grado di dare un impulso all’economia locale. Del resto, soltanto grazie al recupero del patrimonio edilizio del centro storico, e verso lo sblocco delle iniziative private nelle altre zone della città, con particolare riferimento ai comparti della aree B, è possibile creare valore aggiunto e dare fiducia alle imprese che intendono investire creando nuova occupazione. La gente guarda al Comune come soggetto risolutore dei problemi pubblici e non come veicolo di realizzazione di piccole fortune private di coloro che coltivano la polemica e non la proposta”.

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