venerdì 22 luglio 2016 redazione@frosinone24.com

Frosinone conquista gli Usa con 500 incontri d’affari

Oltre 500 incontri d’affari, 25 aziende italiane provenienti da tutta la Regione Lazio, 20 buyers tra i più importanti architetti, importatori e designer statunitensi, più di 15 tra showroom e siti produttivi delle aziende laziali partecipanti visitati, questi i numeri che hanno decretato il successo della Manifestazione “USA Business Meetings – Made in Italy, Furniture and designs solutions”, ultima tappa di un articolato progetto portato avanti dalla Camera di Commercio di Frosinone e cofinanziato dalla Regione Lazio attraverso il Bando “Manifestazione di interesse per la promozione del sistema produttivo regionale” che si è concluso gli scorsi 18 e 19 luglio.

Due giorni di incontri d’affari, ospitati nella nostra provincia, per mettere in relazione le eccellenze del settore Interior e Design laziali ed i più importanti esponenti del comparto Furniture e Architettura statunitensi. L’azione di Incoming, diretta conseguenza di una Missione di outgoing gestita e promossa dalla Camera di Commercio di Frosinone che ha visto 13 aziende volare a Chicago lo scorso novembre, è dunque stata una incredibile opportunità per ribadire il primato del gusto Made in Italy nell’arredare.

Marcello Pigliacelli Presidente della Camera di Commercio di Frosinone plaude l’iniziativa: “Una partecipazione straordinaria ad un evento che ha visto protagoniste 25 aziende del Lazio e 20 operatori statunitensi. Le visite in azienda e gli incontri di lavoro si sono rivelati molto positivi. Parliamo di un progetto cofinanziato dalla Regione Lazio che ha toccato settori strategici come l’arredamento, i complementi d’arredo, l’ interior design e l’edilizia. Settori nei quali la programmazione si sposa con la capacità di creazione e la tecnica va necessariamente insieme ad una visione “artistica”.

Non è semplice essere competitivi ma anche in questo caso le nostre aziende hanno vinto la sfida. Come del resto ormai fanno da anni sui mercati internazionali. L’interscambio commerciale con gli operatori statunitensi non soltanto rappresenta un fondamentale passaggio di tipo economico, ma è anche l’ulteriore segnale dell’attenzione che c’è nel mondo verso la nostra produzione. Come Presidente della Camera di Commercio ho spesso ripetuto che questo territorio vanta eccellenze di primo piano, che però hanno bisogno di essere non soltanto valorizzate ma soprattutto conosciute.

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