5 dicembre 2013 redazione@ciociaria24.net

FROSINONE – Aids: Presentato in Provincia il progetto “Fito”

In occasione della giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS, il 2 Dicembre si è svolta presso la sala dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone la conferenza stampa del progetto “Fito”, un’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nonché a tutti i centri di studio e formazione della città di Frosinone. Il progetto è stato ideato dall’Associazione Culturale Grafite unitamente al reparto di Malattie Infettive e dall’Unità Semplice Dipartimentale AIDS dell’ospedale di Frosinone e patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, dal Senato della Repubblica e dall’Accademia Belle Arti di Frosinone.

Nel corso della conferenza i medici, coordinati dalla responsabile del reparto Malattie infettive Katia Casinelli e dalla responsabile del centro di riferimento AIDS, Enza Anzalone, hanno analizzato le risposte dei test conoscitivi sull’argomento AIDS, somministrati ad una rappresentanza di 155 ragazzi della fascia di età 16-18 nelle settimane precedenti l’incontro. I risultati hanno evidenziato una preoccupante percentuale di studenti con una scarsa consapevolezza della malattia, in alcuni molto vicina allo zero. Le lacune messe in evidenza dal test hanno dimostrato ancora una volta la necessità di intervenire con degli incontri informativi che spieghino in maniera chiara le caratteristiche di questa malattia e le precauzioni da adottare per prevenirla.

Non è un caso che il progetto sia rivolto agli adolescenti, presenti ben numerosi alla conferenza. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità infatti parlano chiaro: sono due milioni gli adolescenti sieropositivi nel mondo, che spesso hanno meno possibilità degli adulti di accedere alle terapie e alle informazioni necessarie per curarsi. Le morti legate all’Aids tra gli adolescenti tra 10 e 19 anni sono aumentate del 50 per cento tra il 2005 e il 2012, passando da 71mila a 110mila casi. Nel 2012 le infezioni da HIV diagnosticate nel nostro continente sono aumentate dell’8 per cento rispetto al 2011. Con l’occasione il dott. Mario Limodio ha presentato i dati parziali 2013 relativi all’incidenza del virus nella provincia di Frosinone nei quali è stato messo in evidenza che, dopo anni di sostanziale “stabilità”, il numero dei contagi è in aumento anche nella nostra provincia.

I medici presenti all’incontro, avendo ogni giorno a che fare con questo problema hanno sottolineato la necessità di non circoscrivere le iniziative di sensibilizzazione all’AIDS nella sola giornata del primo dicembre. “Ogniqualvolta capita di accertare un nuovo caso di HIV tra un adolescente ci sentiamo crollare il mondo addosso” spiega il dott. Luciano Sarracino, “È la riprova che è necessario mobilitarsi e far mobilitare, aumentare l’informazione, prima di tutto nelle scuole, ed incentivare l’accesso ai test”.

Il filo conduttore del progetto, spiegano i promotori dell’iniziativa, Claudio Papetti e Luisa Nieddu, è quello dell’arte, vero valore aggiunto del progetto Fito, neologismo nato dall’unione di filo e foto. Ai ragazzi coinvolti verrà infatti chiesto di produrre un elaborato, che sia un disegno o un testo, piuttosto che un’equazione matematica, che rappresenti una loro visione del problema dell’HIV. Il materiale prodotto dalle scuole secondarie di primo e secondo grado, debitamente fotografato e catalogato, verrà successivamente portato all’Accademia di Belle Arti di Frosinone, la quale, attraverso le diverse competenze dei suoi studenti coordinati dalla prof.ssa Carla Ceravolo, rielaborerà il tutto producendo delle vere e proprie opere d’arte, siano esse vestiti, sculture o oggetti di design contemporaneo.

Da segnalare anche gli interventi del il direttore generale Vincenzo Suppa, che ha sottolineato il problema della scarsissima copertura mediatica degli organi di informazione sull’argomento e infine della Senatrice Maria Spilabotte, la quale ha incluso nel suo programma politico la regolamentazione della prostituzione, proposta che, oltre ad incrementare il gettito fiscale, andrebbe nella giusta direzione del controllo delle malattie infettive, attraverso test eseguiti ciclicamente, tutelando così anche gli oltre 9 milioni di italiani che ad oggi usufruiscono di tali “servizi”.
In un contesto dove inconsapevolezza e superficialità permangono, la prevenzione resta modesta e al contempo l’emergenza si va ingiustificatamente ad esaurire. Fito è un progetto tanto ambizioso quanto necessario, che lascerà senza dubbio un segno a tutti coloro che vi prenderanno parte, affinché venga rotto il silenzio che ancora circonda questa orrenda malattia.

Franco Levi

locandina-fito-per-pres_660

Menu