3 settembre 2016 redazione@ciociaria24.net

FROSINONE – Acea: l’esito della Conferenza dei Sindaci non convince Amata

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa contenente alcune dichiarazioni del vicepresidente della Provincia di Frosinone, Andrea Amata.

«“Mi auguro vivamente che la scelta di incardinare sul fondamento della demagogia una proposta che avrebbe dovuto strutturarsi su parametri meramente tecnici possa essere vincente. Attenzione però, perché al momento, proprio secondo quando prescrive la normativa, il quadro di riferimento sul quale dovrà pronunciarsi l’Autorità per l’Energia, unico organismo deputato a stabilire la tariffa, è quello di una proposta di tariffa del gestore idrico di 77 milioni di euro e, una non proposta della Conferenza dei sindaci, per semplificare “non proposta Ottaviani” così come scaturita nella riunione di ieri, che comunque rappresenta una deliberazione e che dunque verrà posta sul piatto della bilancia insieme a quella di Acea che scaturisce, però, da un calcolo a partire dagli indicatori che l’AEEGSI ha dato come riferimento.

Non vorrei, di conseguenza, che essendo un organo tecnico a dovere valutare l’istruttoria tariffaria e avendo lo stesso organo stabilito su quali parametri va costruita la proposta, del parametro demagogia non tenga alcun conto e si ritrovi a fare le sue valutazioni solamente a partire da quanto indicato dal Gestore, di certo non una soluzione a favore dei cittadini”.

A dichiararlo il vicepresidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata, all’esito della Conferenza dei sindaci sul servizio idrico.

“Ritengo di assoluta evidenza che la qualità del servizio idrico in provincia di Frosinone non funziona come dovrebbe, che tanti sono i disagi e i disservizi. Ma per contestare tale stato di cose, occorre utilizzare gli strumenti che la legge mette a disposizione, come ha fatto l’attuale Amministrazione provinciale e governo della AATO5, incardinando il procedimento di risoluzione contrattuale con la diffida ad adempiere e che non rappresenta comunque un esito già dato per certo, ma da valutare in base alle controdeduzioni del gestore. Tutte le altre modalità di approccio a questa problematica, seppur legittime visti i disagi che vivono i cittadini, scontano un evidente deficit di applicabilità, in quanto mancanti del requisito per eccellenza, la sostenibilità normativa, senza la quale si producono solo danni, come è già accaduto in passato”.

Continua Amata, entrando nel merito della proposta Ottaviani: “Ottaviani ha proposto la sospensione della tariffa e del conguaglio in attesa della definizione del procedimento della risoluzione contrattuale e qualora l’AEEGSI dovesse respingere la richiesta di sospensione, nella stessa proposta chiede di riassumere la tariffa 2015 che non comprendeva il piano di investimenti approvato nel marzo 2015. Qualcosa di poco realistico, insomma questa posizione la contiene. Anzi più di qualcosa”.

“Non vorrei che si trattasse del tentativo di vincere la medaglia d’oro nella competizione alla presentazione della proposta più penalizzante per il gestore, non confortata dai parametri imposti dall’Autorità per l’energia. Nell’immediato la medaglia d’oro la si indossa al collo certamente, ma poi, una volta passati al vaglio dell’antidoping della sostenibilità giuridica e tecnica, si verrà di certo squalificati e la medaglia sottratta, con la vittoria aggiudicata al Gestore, mentre per i cittadini saranno salassi ulteriori.

“Ecco perché mi auguro che vinca la demagogia – conclude Amata – altrimenti avranno perso i cittadini e sarà di tutta evidenza chi è stato il protagonista di questa sconfitta. Forse, sarebbe stato più utile, e in sede di assemblea c’erano questo tipo di soluzioni, pensare meno a conguagliare i voti dei cittadini per i prossimi appuntamenti elettorali al prezzo esoso di bollette lievitate a causa di controproposte destituite di fondamenti tecnici su cui rischiano di prevalere le richieste di Acea. A meno che, a chi si è intestato tale proposta, non interessa quella che è passata alla storia come la vittoria di Pirro”».

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