Frosinone: 5 milioni di euro in compensi, incentivi e spese non giustificate

Il Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone ha terminato gli accertamenti, delegati dalla Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Roma, nei confronti di pubblici amministratori che hanno permesso di acclarare una gestione non regolare di una società partecipata da Enti pubblici ubicati nell’ambito della Provincia di Frosinone e da una società della Regione Lazio.

Nello specifico, le Fiamme Gialle hanno accertato numerose irregolarità nell’affidamento di incarichi dirigenziali e nell’assegnazione di consulenze e collaborazioni varie, nonché la costituzione di società “in house” per l’affidamento diretto, senza esperire le relative gare, di servizi, anche di oggettiva rilevanza economica, con elusione delle regole di evidenza pubblica.

Le violazioni concernono il mancato rispetto del c.d. “patto di stabilità interno” e la corresponsione di compensi ed incentivi non spettanti (c.d. “a pioggia”), oltre a spese per il personale non giustificate. I fatti contestati e segnalati alla Magistratura contabile concernono il periodo dal 2007 al 2012 ed hanno determinato un ingente danno alle casse dell’erario, quantificato in circa 5 milioni di euro. Sono ancora in corso verificazioni ed accertamenti finalizzati ad individuare correttamente le responsabilità dei singoli amministratori pubblici.

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