23 gennaio 2013 redazione@ciociaria24.net

FP CGIL: “No all’esternalizzazione della Dialisi della AUSL. Gravissima condotta antisindacale contro azienda e beffa per cittadini”

La FP CGIL di Frosinone ha appreso in modo del tutto casuale della proposta di esternalizzazione dei Centri Dialisi di Alatri, Anagni e Pontecorvo e dell’approvazione dell’Atto Deliberativo n. 26 del 10/01/2013. La FP CGIL esprime ferma contrarietà rispetto ad un progetto che è stato deliberato dall’Azienda senza alcuna informazione alle OO.SS. e in aperta violazione dell’art. 7 del Contratto Decentrato Integrativo vigente che stabilisce “il mercato del lavoro e la esternalizzazione sono oggetto di informazione e concertazione”.

L’Atto contestato configura una gravissima condotta antisindacale posta in essere dalla AUSL di Frosinone, ma soprattutto rappresenta l’ennesima beffa a danno dei cittadini/utenti dei comprensori di Pontecorvo, Anagni e Alatri, che progressivamente si vedono negare il diritto all’assistenza sanitaria pubblica dopo essersi visti scippare gli Ospedali di riferimento sul loro territorio. In questa Provincia non si è saputo fare altro che chiudere Ospedali, promettendo riconversioni mai avvenute e investimenti sulla medicina territoriale che nessuno ha mai visto.

Riteniamo inoltre assolutamente discutibile compiere questa sorta di “corsa” alla esternalizzazione dei Centri di Dialisi di Alatri, Anagni e Pontecorvo, in una fase in cui si dovrebbe procedere da parte dell’attuale Direzione Strategica solo alla cosiddetta ordinaria amministrazione della Ausl di Frosinone.

La FP CGIL è per principio contraria alle esternalizzazioni dei servizi pubblici, in particolar modo quando si parla di sanità e del diritto ad essere assistiti bene e in sicurezza e che nessuno ci venga ora magari a raccontare che garantire prestazioni tanto delicate e importanti, quali sono sicuramente quelle correlate alle attività della Nefrologia e Dialisi nei Centri in discussione, all’interno delle Strutture Pubbliche di Anagni, Alatri e POntecorvo è diventato poco sicuro a causa della chiusura dei Pronto Soccorso o della mancanza di specialisti quali Cardiologi etc., perché certamente tale attività non sarà più sicura se gestita negli stessi posti ma pagata a gestori esterni.

Su tutti questi aspetti la FP CGIL chiede e pretende chiarezza, perché non basta enunciare ipotetici risparmi: una P.A. ha l’obbligo di dimostrare e motivare la reale economicità di una prospettiva di esternalizzazione dei servizi e chi gestisce la Ausl di Frosinone non può pensare di essere al di sopra o al di fuori delle norme.

Menu