Follia record a Cassino: uomo “gratta” 2.600 euro in tre ore. Ma dove vogliamo arrivare?

È oltremodo preoccupante il resoconto di ciò che è accaduto in una tabaccheria di Cassino, dove un uomo ha perso qualcosa come 1.600 euro al gratta e vinci in tre ore. Tutto è iniziato di buon mattino, spiega Angela Nicoletti su La Provincia Quotidiano, quando l’uomo è entrato in un Tabacchi del centro cittadino ed ha grattato il primo “Maxi Miliardario”, per intenderci quei bigliettoni che costano la bellezza di 20 euro. Gli è andata pure bene, perché grattando ha vinto 500 euro. Ma dopo la vincita, puntualmente, come un orologio svizzero, è scattata la fatidica molla, quella del giorno fortunato atteso da una vita, mera illusione che ha rovinato, rovina e continuerà a rovinare tante famiglie italiane, incapaci di giocare con equilibrio.

L’uomo, continua Nicoletti, ha cominciato quindi a giocare a ripetizione, perdendo molto e vincendo poco. In poco più di tre ore il gestore del tabacchi ha aperto la bellezza di nove pacchi di gratta e vinci, contenenti ognuno venti biglietti. Alla fine, fortunatamente, è arrivata la moglie ad interrompere la folle corsa all’El Dorado.

A conti fatti, il giocatore, un 50enne dipendente statale stando a quanto riportato su La Provincia, ha giocato 2.600 euro vincendone 1.000, ossia perdendone 1.600. Tutto questo in circa tre ore. Proprio ieri, in un rapporto pubblicato sulla stampa nazionale, leggevamo che i paperoni sono sempre più ricchi mentre la classe media sta praticamente scomparendo, perché non risparmia più e sovente dilapida interi patrimoni al gioco. Quando lo capiremo? Ma soprattutto, dove vogliamo arrivare?

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