Finale Coppa Italia Roma-Lazio 26 Maggio: il Codacons chiede di sospendere o spostare la partita per voto amministrative

La Finale Coppa Italia Roma-Lazio prevista per Domenica 26 Maggio 2013 verrà spostata?

Sarà depositato domattina (Sabato 11 Maggio ndr) il ricorso del Codacons al Tar del Lazio con cui si chiede di sospendere il provvedimento con il quale la Lega Calcio ha fissato per le ore 18 del 26 maggio la finale “TIM CUP 2013”  Roma-Lazio presso lo Stadio Olimpico. Alla base dell’iniziativa dell’associazione, le inevitabili ripercussioni che la partita avrà sulle elezioni comunali, previste per domenica 26 maggio, e sull’esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini.

La concomitanza degli eventi rende di per sé difficile il libero esercizio del diritto di voto spettante ad ogni cittadino romano – scrive il Codacons nel ricorso – Difatti, è noto che il disputarsi di un così delicato incontro di calcio com’è quello del derby capitolino, per di più gara finale di una competizione sportiva, comporterà il dispiegamento di importanti misure di sicurezza: chiusure del traffico, riduzioni della mobilità, deviazioni dei percorsi ordinari dei mezzi pubblici, zone interdette perfino al passaggio dei pedoni, in particolare, nella zona Nord della Capitale, e nell’area limitrofa allo Stadio Olimpico. Ebbene, in tale “zona rossa”, numerose le sezioni elettorali e i seggi interessati, l’accesso ai quali diverrà estremamente difficoltosi per i residenti chiamati ad esprimere il proprio voto. Senza contare gli ingorghi e i blocchi del traffico che si verificheranno a ridosso dell’orario di inizio della partita, alle 18,00, nel clou dello svolgimento delle operazioni elettorali (decine di migliaia gli spettatori attesi!) nonché al termine dell’incontro, atteso attorno alle 20,00, ancora in orario di apertura dei seggi”.

“Sembra di poter affermare che non tutti gli interessi in gioco e non tutti i profili rilevanti ai fini della decisione siano stati effettivamente considerati – scrive ancora il Codacons – con il risultato che si è giunti ad una determinazione illogica ed irrazionale che comprime gli interessi dei cittadini romani, sacrificati in nome di esigenze private e di profitto di coloro che tale decisione hanno preso”.

Il Codacons ha dunque chiesto al Tar di sospendere il provvedimento con cui si anticipa la partita alle ore 18 e almeno di disporre  “che siano verificate le effettive condizioni di accesso e agibilità  dei seggi ubicati nelle zone interessate dalle misure di sicurezza prese in vista dello svolgimento della gara, ed emanati i necessari provvedimenti affiche’ sia pienamente garantito l’esercizio del diritto di voto dei cittadini romani”.

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