Filmate in metro a Roma le parti intime delle donne

Si chiama “upskirt” e consiste nel riprendere le parti intime delle signore mentre camminano. Praticando un foro su una borsa infatti, facendolo combaciare perfettamente con la telecamera di un telefonino cellulare, il perverso di turno, sceglie la sue vittime in base all’abbigliamento e una volta riuscito ad avvicinarsi a loro, con uno stratagemma fa scivolare la borsa munita del congegno, ai loro piedi e inizia a registrare.

I luoghi preferiti sono quasi sempre gli stessi: bar, metropolitane, supermercati, uffici postali e tutti quei posti dove è possibile incontrare persone in fila e quindi più facilmente “abbordabili”. Ieri però, in seguito alla denuncia sporta da una ragazza che si è accorta del “giochino” ed ha raccontato tutto alla Polizia, gli agenti del Commissariato Salario Parioli hanno organizzato un servizio di osservazione nei pressi della fermata metro del Policlinico, dove il tizio era stato segnalato.

I poliziotti hanno atteso che l’uomo, un 33enne romano, entrasse in azione e lo hanno bloccato. Messo al corrente del motivo per il quale lo avevano fermato, è stato controllato e trovato in possesso del borsello con annesso cellulare, all’interno del quale, da un successivo controllo, erano ancora impresse le immagini di numerose registrazioni che ritraevano le parti intime delle donne violate. Già noto alle forze di polizia per precedenti specifici, al 33enne è stato contestato il reato di molestie a sfondo sessuale e denunciato.

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