Ferentino: Risanamento e riqualificazione ambientale per combattere il mal d’aria!

Nel mese di marzo le centraline di rilevazione della qualità dell’aria gestite dall’Arpa Lazio evidenziavano una situazione drammatica nei Comuni della Valle del Sacco, tra questi anche il Comune di Ferentino continua a registrare una pessima qualità dell’aria, con ben 44 giorni di superamenti dei valori massimi consentiti dalla legge!

L’aria della Valle del sacco e anche del nostro Comune è pertanto irrespirabile e causa diretta di danni grave sulla salute secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una situazione allarmante che si va a sommare con la deteriorata situazione delle acque superficiali,delle acque sotterranee e dei suoli, ma nonostante questo quadro ormai accertato ed incontestabile, il problema del risanamento ambientale del territorio sembra sia diventato assolutamente marginale nell’agenda dell’ amministrazione locale.

Forse si pensa che sia sufficiente una limitata chiusura al traffico per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico?
E’ invece necessario che, le politiche ambientali diventino un’azione amministrativa costante e continua. A tal proposito quali azioni l’amministrazione comunale di Ferentino a messo in atto in questi anni per una mobilità sostenibile?
L’assenza di percorsi pedonali e ciclabili strutturali , la mancanza di postazioni per l’attesa di autobus dignitose, con almeno le tabelle con gli orari, il degrado della stazione ferroviaria e l’assenza di azioni rivolte ai cittadini, in particolare studenti, nella promozione di pratiche di mobilità ecocompatibili, sono la dimostrazione di come mai si è provveduto al risanamento reale della qualità dell’aria!
La bonifica del territorio e le pratiche di promozione ambientale, devono diventare il tema centrale dell’impegno politico ed amministrativo, sia perché letteralmente si sta morendo d’inquinamento , sia perché la riflessione sul fallimento del modello di sviluppo industriale che ha caratterizzato la Valle del Sacco e il nostro Comune, possa dare la spinta ad una progettazione partecipata e condivisa di un nuovo modello di sviluppo che sia in grado di produrre reddito e generare occupazione senza impattare ulteriormente sulle condizioni ambientali. Il primo passo da mettere in atto, per far partire questo percorso virtuoso è la rinuncia definitiva alla costruzione dell’aeroporto di Ferentino-Frosinone, insostenibile per il territorio dal punto vista ambientale ( e non è proprio difficile capirlo!) inutile nel piano aeroportuale nazionale e negativo nelle previsioni reddituali, ormai divenuto un progetto senza nessuna pezza d‘appoggio e una macchina “ mangia soldi pubblici”!
Le risorse finanziarie pubbliche impegnate per la progettazione dell’aeroporto possono essere invece destinate per lo studio serio delle condizioni di rilancio del territorio sulla scorta di esperienze che sono state già tentate come:
1) Il recente Masterplan della Fondazione Kambo e le piattaforme presentate dalla Rete per la Tutela del Sacco, che prevedono un’importante riqualificazione ambientale e di rilancio economico
2) Il recupero del progetto Sinergie fra campanili che coinvolse i comuni dell’area Nord della Ciociaria o il Consorzio delle Città Fortificate che vedeva la presenza di Veroli,Alatri, Anagni e Ferentino.
Oltre alle disponibilità finanziarie che si possono recuperare dall’aeroporto è da mettere in evidenza che c’è un importante punto di forza che è costituito dall’importante patrimonio naturalistico pubblico di proprietà degli enti locali che va dall’ex Deposito militare di Anagni, alla Macchia di Anagni (parte presente sul nostro Comune) , al Parco Fluviale dell’Alabro a Ferentino, ai Monti Lepini, fino al Bosco Faito di Ceccano, patrimonio che può essere messo in rete e in sinergia. Un sistema integrato, dove il Comune di Ferentino potrebbe svolgere un’importante ruolo di cerniera trai i vari territori naturali , favorendo così le condizioni di creare reddito ed occupazione sostenibili ambientalmente.
Tra un anno a Ferentino ci saranno le elezioni amministrative e riteniamo che questi siano i problemi veri sui quali i partiti, le associazioni ed i movimenti debbano iniziare a confrontarsi e fare proposte chiare per il bene della città e dei cittadini che debbono rivendicare il diritto ad una partecipazione diretta e attiva nella gestione della città

Fabio Magliocchetti responsabile ambiente sezione Italia dei Valori – Ferentino
Marco Maddalena – responsabile ambiente provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà

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