11 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Fabio Forte su riordino Province: “Ci hanno tradito. Che vergogna!”

Una oramai ex Provincia in agonia, una Regione allo sbando, un Governo che va avanti a colpi di decreti, un Parlamento vassallo, i Comuni allo stremo, le Imprese in ginocchio e i giovani con il sorriso spento. Questa è la fotografia vera di un territorio che si sta spegnendo, che non esisterà più neanche sulle carte geografiche, che seppellirà millenni di storia sotto le macerie di una terribile sciagura derivata dalla cosiddetta Seconda Repubblica. Difficile trovare soluzioni in questa “bailamme”, dove non esiste più una, dico una, certezza.

Sarà troppo dura per Frosinone perdere Istituzioni provinciali che pure costituivano un indotto economico, oltre a rappresentare presidi di legalità e sicurezza come nel caso della Prefettura e della Questura. E poi tutta un’altra serie di enti di cui i cittadini hanno bisogno quotidianamente. Ci hanno preso in giro, Frosinone aveva i numeri per rimanere con la propria autonomia, ha abitanti e territorio in eccesso rispetto al contingente fissato dal decreto. E allora perché? Perché figli e figliastri? Se avessero abolito tutte le Province forse un senso, in ottica di spending review, l’avrebbe anche avuto questo disegno perverso del Governo. Certo è che non il nostro Pil subirà una flessione paurosa, i consumi caleranno ancor di più e le imprese continueranno a chiudere i battenti.

Non so sinceramente cosa si possa fare, forse in Parlamento la battaglia si può ancora tentare, magari con un ostruzionismo intelligente, ma io ancora non l’ho sentita la voce dei Parlamentari “nominati” di questa provincia, Iannarilli a parte. Non accetto che chi è per l’abolizione delle Province non dica che bisogna abolire allora anche consorzi duplicati e magari fino a ieri si sbracciava addirittura per l’istituzione di una nuova provincia dividendo l’attuale. Delle due, una, basta con questi personaggi “double-face”! Care “seconde file”, è giunta l’ora della spallata definitiva; sono questi pseudo politici che alimentano l’antipolitica, quelli che dovevano tagliare il numero dei Parlamentari, riformare la legge elettorale e abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Il numero è lo stesso, la legge elettorale è la stessa e pure il finanziamento ai partiti. E Frosinone con i suoi giovani, con le poche ma ancora vivide imprese, con la sua storia deve abdicare a chi non ha avuto rispetto per il territorio, tradendo la fiducia di noi Ciociari. Che vergogna!

Menu