lunedì 20 marzo 2017 redazione@frosinone24.com

Evasione dal carcere di Frosinone: ecco come è fuggito il camorrista

Alessandro Menditti, il 43enne originario del casertano detenuto per associazione mafiosa ed evaso sabato scorso dal carcere di Frosinone, doveva fuggire insieme a Ilirjan Boce, 44enne albanese condannato per droga e associazione a delinquere fino al 2026.

Il secondo, però, è stato più sfortunato del primo, perché durante l’evasione è caduto da dieci metri riportando diverse ferite e fratture. La notizia è riportata sul quotidiano Ciociaria Editoriale Oggi in un articolo a firma di Massimiliano Pistilli.

LA FUGA – «i due detenuti – scrive Pistilli – hanno prima effettuato nelle settimane scorse un buco alla parete, coperta poi dal televisore che avevano nella cella. A questo punto il contatto con l’esterno è diventato fondamentale, perchè una parte del piano prevedeva il supporto logistico dei complici. E così si è dato il via alla fuga sabato mattina. Mentre i due detenuti spostavano la televisione e uscendo dal buco si calavano dal terrazzino esterno con delle lenzuola, fuori contemporaneamente agivano i complici. Con scale molto lunghe, del modello di quelle usate dai vigili del fuoco, sono saliti sul muro di cinta del carcere per poi calarle all’interno del penitenziario in attesa dell’arrivo dei due».

Menditti è riuscito a calarsi dal terrazzino, mentre Boce è precipitato a terra. «Ora – conclude Pistilli – è caccia all’uomo in tutta Italia, ma di certo se fossero stati installati impianti anti-intrusione e anti scavalcamento, dei sensori, forse il piano sarebbe fallito sul nascere».

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