Elezioni Frosinone. Ottaviani: “L’astensione alle urne è dannosa per la città”

“L’invito al voto è per tutti!” E’ questa l’esortazione esplicita che Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune capoluogo, rivolge ai cittadini di Frosinone. “Viviamo un momento storico – continua Ottaviani – in cui in tutta Italia soffia impetuoso un vento contrario a un certo modo di fare politica. Una tramontana che soffia contro quei politici che vivono in una dimensione autorefenziale, che hanno un morboso attaccamento alla poltrona e al potere e che vedono nella politica non una forma di volontariato sociale o di impegno civico, bensì un lavoro da cui ricavare la fonte di reddito primario. Non andare a votare significherebbe dare a questi personaggi ancora una chance per continuare ad occupare il potere e ad usarlo non per il perseguimento del bene comune. Non andare a votare significherebbe dare ragione a chi, in tutti questi anni, si è disinteressato completamente dei problemi dei cittadini e della città. Non andare a votare significherebbe rinunciare al diritto al cambiamento”. “Oggi – prosegue Ottaviani – i cittadini di Frosinone hanno l’irripetibile possibilità di mandare in pensione una vera e propria casta. I cittadini di Frosinone, andando a votare, possono cancellare una classe poco dirigente e molto opportunista che, in tutti questi anni, tutto ha fatto tranne che pensare a politiche di sviluppo della città. L’astensione dal voto non aiuta il processo di cambiamento. La partecipazione, invece, è l’unico strumento per determinare l’uscita da un’epoca buia per la città di Frosinone sotto tanti punti di vista”. “Noi – argomenta Ottaviani – siamo, come dice papa Benedetto XVI, per una politica che recuperi una visione più giusta, equa, solidale basata su valori che sono alla base di un vero rinnovamento della società e che favoriscano non solo una ripresa economica, ma anche la promozione del bene integrale della persona. Siamo per una politica diversa da quella che ultimamente si è disinteressata dell’inserimento sempre più faticoso dei giovani nel mondo del lavoro, della solitudine di tanti anziani, dell’anonimato che troppo spesso caratterizza la vita nelle periferie delle nostre città e che lancia uno sguardo superficiale sulle situazioni di emarginazione e povertà. Frosinone ha bisogno di un progetto concreto e di largo respiro, di un cambio di prospettiva che investa tutti gli ambiti, ma anche una sorta di uscita di emergenza in un momento difficile e stagnante che solo un cambiamento radicale dell’idea politica può aiutare a superare”. “Prima di tutto, prima ancora di andare a votare Nicola Ottaviani, andiamo tutti a votare per la città” conclude Ottaviani.

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