Elezioni Frosinone 2012 – Ottaviani: “Basta ai politici di professione. Taglieremo del 50% le indennità di sindaco e assessori”

“Abbattere i costi della politica, come le indennità di sindaco, assessori e consiglieri, si può e si deve”. Non ha dubbi Nicola Ottaviani, candidato alla carica di sindaco al Comune di Frosinone nelle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.
“E’ una proposta che noi – continua Ottaviani – riteniamo doverosa in un momento storico di grande difficoltà economica per tutti gli italiani. Il buon esempio deve venire, innanzitutto, da chi ricopre cariche di governo, sia esso locale o nazionale. Una proposta che riteniamo fortemente educativa, innovativa e soprattutto utile in tempi come quelli che stiamo vivendo, in cui si parla tanto di attivare iniziative da parte dei governi, da quello centrale a quello periferico, tese a ridurre la spesa pubblica e a ‘stringere la cinghia’, per sostenere l’economia in crisi, aiutando chi non ce la fa più a tirare il carretto della propria famiglia e della propria vita, evitando che la disperazione superi livelli di guardia.

Non è, infatti, un mistero che molte famiglie non arrivano più neanche alla metà del mese; e meno male che ci sono ancora genitori pensionati a tamponare le emergenze e la Caritas che continua a fornire ossigeno a chi ormai, soffrendo, boccheggia. Accogliere questa proposta equivale a sostenere iniziative forti, capaci di ricucire lo strappo sempre più acuito tra cittadini ed istituzioni. Nel comune sentire si avverte la necessità di dover disporre di una classe dirigente credibile, soprattutto nelle rappresentanze istituzionali. Attivare iniziative come quella proposta dell’abbattimento dei costi della politica, aiuta la nostra gente a recuperare fiducia e speranza. Significa anche coltivare la cultura della vera legalità, che non é un valore che si annuncia o che si sbandiera nell’ufficialità di certe manifestazioni pubbliche, ma diviene uno stile che si traduce in scelte concrete, da rendere credibili nella quotidianità del comune agire, soprattutto istituzionale.

Per tutti questi motivi noi diciamo basta ai politici di professione. Basta con i politici che hanno fatto della politica non una missione, non un volontariato sociale, bensì una fonte di reddito e un mezzo per il conseguimento di meri privilegi”.
“Abbiamo stimato – argomenta Ottaviani – che, con il taglio del 50% sulle indennità dei politici locali come sindaco assessori e consiglieri, si può risparmiare, in cinque anni, un milione di euro. Questo risparmio confluirà in un fondo, una sorta di salvadanaio sociale, denominato SoliDiamo. I soldi trattenuti dagli stipendi dei politici saranno restituiti alla città, mediante progetti di sostegno a giovani ed anziani. Tra i benefici di questa iniziativa c’è l’opportunità di creare posti di lavoro per giovani precari o disoccupati, che saranno impiegati in cooperative sociali che si occuperanno di portare avanti i progetti finanziati con SoliDiamo”.
“Con SoliDiamo – conclude Ottaviani – non si risolveranno certo tutti i problemi e tutte le situazioni di disagio, ma potremmo affermare di aver invertito la rotta nel rapporto logoro tra il cittadino e le istituzioni. SoliDiamo rappresenta un buon inizio, un esempio concreto, vero, reale, subito realizzabile di amministrazione vicina ai bisogni della cittadinanza. La solidarietà, quella vera, si fa con i fatti e non con gli annunci, con le chiacchiere e con le solite promesse”.

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