2 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Elena Dani era nata a Frosinone il 2 novembre del 1974…Buon compleanno Elena…

Un compleanno da non dimenticare…Buon compleanno Elena. Proprio così, non “un compleanno da ricordare” ma, quello di Elena, deve essere un compleanno da non dimenticare. Potrebbe sembrare, a prima vista, lo stesso concetto ma, in realtà, non lo è. Elena Dani avrebbe compiuto, fra pochi giorni, trentotto anni. Elena era nata a Frosinone il 2 novembre del 1974 e, come tutti i figli e le figlie del personale dell’Aeroporto frequentava, assieme alle tante altre famiglie, il Circolo Ufficiali in occasione di quegli incontri spensierati e festosi che spesso e volentieri la Calotta organizzava e che facevano, della nostra grande realtà aeronautica, una vera e unica famiglia. Elena era, ed è, una di noi, con i suoi sogni, i suoi desideri e le contraddizioni che tutti i ragazzi e le ragazze evidenziavano nel delicato periodo dell’adolescenza. Lei, come gran parte dei nostri giovani, dimostrò subito il suo carattere aperto, intraprendente e deciso.

Forse, influenzata dal nostro mondo aeronautico e dalla brillante attività di suo Padre Maurizio, istruttore di volo prima presso la S.V.E e, successivamente, presso la Società Agusta, Elena volle caparbiamente iscriversi ad un corso di “Assistente di volo” tanto da superarlo brillantemente . Dopo aver girovagato fra le varie compagnie aeree approdò, nel 2003, in Alitalia guadagnandosi, in poco tempo, la qualifica di “Responsabile di cabina”. La “giovane sottotenente”, come amava chiamarla Papà Maurizio che, scherzosamente, la prendeva in giro per quell’unica stelletta che portava con orgoglio sull’uniforme, cominciò a girare , da un capo all’altro, il mondo intero cercando sempre di attenuare, con il suo carattere estroverso e il suo sorriso, le preoccupazioni di Mamma Rita che forse mai avrebbe voluto, per la propria figliola, una vita così avventurosa.

Elena, però, non aveva solo, con la sua tenacia e intelligenza, appagato con il “volo” il sogno di una vita, ma aveva, con un suo percorso parallelo, dedicato gran parte del suo tempo libero al volontariato in ospedale e alla cura dei bambini più sfortunati e che rimanevano la sua preoccupazione principale tanto da avventurarsi, con gioia, nella bellissima esperienza delle “adozioni a distanza”. Quest’avventura doveva, purtroppo per Elena e per tutti quelli che le hanno voluto bene, interrompersi alcuni anni dopo: il 30 settembre del 2007, dopo un anno di sofferenze, d’interventi chirurgici e di terapie varie, Elena è “volata via” per sempre lasciando i suoi genitori nella disperazione più profonda. Noi amici, che avevamo visto crescere Elena con i nostri figli, siamo rimasti attoniti e impotenti. Nonostante il trascorrere del tempo, noi continuiamo a rimuginarci, con triste monotonia, la solita domanda: “PERCHE’ PROPRIO ELENA?”.

Una domanda assurda, cui nessuno potrà mai rispondere. Io però, una risposta, voglio provare a darla: immaginiamoci, per un attimo, seduti nel bel mezzo di un giardino fiorito pieno di margherite che, per poterle donare, cominciamo a cogliere staccandole dal terreno. Quali margherite strappiamo da terra? Quelle belle o quelle brutte? Questa, a tutt’oggi, è l’unica risposta che riesco a darmi. Ci sono avvenimenti dolorosi, anche se ingiusti e inaccettabili, che non si possono né evitare né cancellare. Esistono e basta! Possiamo solo tentare, affrontandoli, di non farci travolgere. Sappiamo che il vuoto che all’improvviso si spalanca, per la perdita di una persona cara, rende difficile qualsiasi ragionamento. Non è sufficiente pensare di voltare pagina. Non basta imporsi di non pensarci…. Quel vuoto è lì, pronto ad assorbirci in un vortice incomprensibile. Il prossimo 2 novembre Elena compie i suoi trentotto anni. Proprio così, Elena vive il suo compleanno nel sorriso di quei tanti ragazzi e ragazze che, in un paese dell’India sconosciuto a molti, trovano nell’opera del suo volontariato la speranza di una vita migliore.

Elena, infatti, nei suoi molteplici viaggi in giro per il mondo, non aveva il cuore accecato dalla mondanità, ma sempre rivolto ai bisogni dei più deboli. Nacque così, dalla sua attenzione ai più svantaggiati, la fondazione “ELENA -­‐ Memorial Computer Hall” che, con maggior forza e con la stessa gioia di Elena, in questo momento si sostiene con il contributo di Papà Maurizio e Mamma Rita. Noi dell’Associazione Arma Aeronautica, sinceri amici e colleghi di Maurizio, vogliamo “non dimenticare” questo compleanno e desideriamo condividerlo con i tantissimi amici di Elena che l’hanno apprezzata e amata.

E, perché non si disperda l’amore che Elena ha donato non solo ai genitori, ai familiari, agli amici, ai colleghi, ma anche alle persone ultime nella vita, ma al primo posto nel suo cuore, affidiamo ai giovani il suo ricordo affinché possano farne strumento di coerente conferma dei valori umani che hanno guidato Elena nella sua breve ma intensa vita. (Pino Savelloni) ELENA MEMORIAL COMPUTER HALL The Computer Centre offers young drop out girls to get higher qualification in computer administration after school. Our Italian co-ordinator Mrs. Barbara De Danieli collected funds for this project. Thanks to Brother Maurizio and sister Rita for their support to this project. Il “Centro di Computer”, intitolato ad Elena, offre alle ragazze, dopo la scuola, una qualificazione professionale. Il nostro coordinatore italiano, la Signora Barbara De Danieli raccoglie fondi per questo progetto. Si ringraziano Maurizio e Rita Dani per il loro supporto per questo progetto. Per saper di più sull’opera di ELENA visitate il sito http://www.mercyhometrust.org

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