mercoledì 20 giugno 2012 redazione@frosinone24.com

Disservizi a treni e bus? Mezzi pubblici obbligatori per i parlamentari al posto delle auto blu (di Sacha Sirolli)

In nome del popolo pendolare e sovrano, da lavoratore della scuola che come tanti colleghi prende sotto casa un semplice bus Cotral la mattina alle 6.20 per recarsi a lavoro nella Capitale dalla provincia di Frosinone, ho una richiesta da fare a chi ci amministra e sta nella stanza dei bottoni: Vorrei che il governo Monti con un decreto legge straordinario rendesse obbligatorio l’uso dei mezzi pubblici per tutti gli amministratori nazionali della res publica, dal parlamentare al consigliere comunale del piccolo Comune. E’ l’unica speranza che abbiamo noi pendolari per raddrizzare la baracca. Perchè, lo dico sulla mia pelle e dall’alto dell’abbonamento mensile Cotral di 93 euro che ho pagato da settembre a giugno, i disagi per gli utenti sono tanti, troppi. Sia sui bus blu dell’azienda di trasporto regionale (a quanto pare con i conti in rosso), sia sulla tratta ferroviaria regionale Cassino-Frosinone-Roma. A proposito di quest’ultima clamorosa è stata la protesta a Roma Termini dei pendolari ciociari: imbufaliti hanno bloccato un convoglio perchè l’aria condizionata non funzionava. “Macelleria pendolare”, come l’ha ben definita il consigliere regionale Idv Annamaria Tedeschi. Dal canto suo l’ad di Trenitalia Moretti a Milano di recente è stato chiaro: soldi in cassa non ce ne sono e forse, se non interviene lo Stato, se non si alza il costo dei biglietti, nel 2013 i regionali saranno soppressi. Bene, anzi male. Ricapitolando il trasporto pubblico gommato o su rotaia non funziona e quando funziona lo fa male: cito di getto la mia esperienza Cotral nell’anno scolastico 2012-13: autobus sporchi e sovraffollati, ritardi continui, scioperi selvaggi senza preavviso, corriera che si rompe in autostrada, donna che dopo un’ora di viaggio in piedi collassa e si sente male, perciò bus si ferma poco prima di Valmontone e aspetta l’arrivo dell’ambulanza del 118 sull’A1…Un’odissea che i pendolari pagano profumatamente con l’abbonamento. Quest’ultimo poi come tutte le cose è aumentato: dal 1 di giugno il mensile Cotral è passato da 93 euro a 108,50 (Zona 7), 1.302 EURO IN UN ANNO, ossia uno stipendio. Lo stipendio nostro invece è sempre uguale. Allora non pretendo che la nostra strapagata classe politica si metta nei panni di chi si sveglia alle 5 di mattina per andare a lavoro a Roma in ufficio o a scuola e ci arriva sudato, incazzato e in ritardo. Ma penso che se gli onorevoli fossero obbligati per legge ad abbandonare le auto blu per salire sul treno regionale e sul bus Cotral magari dall’alto delle loro competenze, con una telefonata, potrebbero risolvere tanti problemi. Per loro e per noi poveri pendolari PER SEMPRE GRATI. Scusate lo sfogo e la pazza idea.

Il direttore responsabile di Frosinone 24 – SACHA SIROLLI

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