martedì 19 luglio 2016 redazione@frosinone24.com

Direzione Pd Frosinone 18/07/16: la relazione del segretario Simone Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo la relazione pronunciata dal Segretario Provinciale Pd Frosinone, Simone Costanzo, nella Direzione Provinciale del 18-07-16.

«Buona sera a tutti e grazie per essere qui a questa Direzione provinciale, a cui abbiamo invitato anche i responsabili dei circoli e gli amministratori, per analizzare il voto amministrativo nazionale, regionale e locale nei 24 comuni ciociari che hanno rinnovato i Consigli, di cui 3 Alatri, Cassino e Sora, sopra i 15.000 abitanti. Il dato nazionale vede un’affluenza alle urne che tende progressivamente nel corso degli anni a diminuire considerevolmente ed è un dato che deve farci riflettere molto; quasi un elettore su due non esercita il diritto di voto, sicuramente per protesta ma anche perché non trova un’offerta politico/programmatica di suo gradimento e a mio avviso incide poco il particolare del voto in uno o in due giorni. Sostanzialmente il vero vincitore di questa tornata elettorale è il movimento 5 stelle che conquista diversi comuni importanti fra cui Roma e Torino, e se a Roma dopo le note vicende poteva starci, spicca in negativo Torino dove Piero Fassino a detta di tutti è stato un ottimo sindaco, di livello elevato; nel secondo turno sono quasi imbattibili vincendo 19 ballottaggi su 20, l’anno scorso 5 su 5. ( apro una parentesi pensando all’italicum e al ballottaggio previsto riflettendo se non sia il caso di variare qualcosa ).

Le liste ed i candidati del PD tengono in alcune realtà vedi Milano, Cagliari, Bologna ma non raggiungono i risultati delle europee e spesso ci ridimensioniamo anche nella proporzione con le amministrative precedenti. Il voto amministrativo è legato a condizioni specifiche locali però alcune considerazioni possono essere comuni come l’affaticamento di chi governa a ogni livello, o l’avanzamento di uno spirito antisistema che persiste nel paese, in un momento storico molto difficile, per via, sia della congiuntura economica negativa che, malgrado, i primi segnali positivi, stenta a ripartire a pieno regime, sia per un quadro internazionale difficile con un’Europa che fatica nell’affrontare le tante criticità presenti e con un terrorismo mondiale che non ci sta consentendo più una vita serena e tranquilla. Nonostante ciò ritengo comunque doverosa una discussione interna, ad ogni livello, tutta politica sul quadro valoriale che ci accumuna, sull’identità del partito, sulle alleanze, sulla complessità delle realtà locali, sui programmi, sulla fatica del governo, sulla selezione migliore della classe dirigente. Si può dire che vince e convince l’innovazione politica di uomini e programmi, spesso associata all’alternanza di governo e alla discontinuità e/o al “civismo” percepito come alternativo ai partiti, che in questa tornata e in questo momento storico, spesso vengono avvertiti dagli elettori in termini negativi.

Il Governo di Matteo Renzi sta facendo un grande lavoro per cambiare l’Italia e questo, purtroppo, spesso non si riesce a coniugarlo con il consenso specialmente per i motivi strutturali che citavo prima ma è innegabile che tante cose sono state fatte con puntualità e modernità. Un altro fattore da considerare è la continua discussione tutta interna al nostro partito, spesso solo tattica, che ha toccato punti di esagerata contrapposizione, che indubbiamente non aiutano ne l’azione del governo ne le campagne elettorali e creano anche confusione sui territori, che già di per se hanno divisioni e localismi esasperati. Un altro tema di discussione nazionale e anche locale è quello sullo strumento delle primarie, che noi abbiamo nel nostro statuto nazionale per selezionare i candidati per il ruolo di Sindaci, e che abbiamo utilizzato moltissimo in questi anni, e anche noi, in direzione provinciale, abbiamo istituito con un apposito regolamento all’unanimità, uno strumento che può essere migliorato con alcune modifiche, come ad esempio l’istituzione dell’Albo degli elettori chiuso tempo prima della consultazione per evitare i cosiddetti “ inquinamenti “, ma che va accompagnato da un intensa attività politica e programmatica, valutando, localmente e in sede provinciale, caso per caso, a seconda delle peculiarità locali l’impiego. Io credo che utilizzato correttamente possa avere una sua validità ed una sua efficacia ma di certo non possiamo pensare che sia la panacea di tutte le questioni che sono sul tappeto nelle singole realtà. Per concludere e per sintetizzare questa parte, penso che al netto dei localismi vincono i 5 stelle proponendo innovazione e populismo con enormi problemi di governabilità vedi i primi disastrosi giorni della Raggi a Roma o le tante criticità di ogni ordine, presenti dove amministrano, noi arretriamo ma abbiamo ampi margini di competitività e il centro destra che appare in disarmo può essere competitivo in prospettiva, se unito e se presente con candidature riconosciute.

Venendo alla nostra provincia, premesso gli auguri a tutti i coraggiosi eletti di buon lavoro, registro su un totale di 21 comuni che andavano al voto con meno di 15.000 abitanti, 5 sindaci eletti tesserati PD ( Materiale a Castrocielo, Villani a Esperia, Barletta a Supino, Risi a Terelle e Quadrana a Trivigliano ), in almeno 8 comuni abbiamo sindaci d’area o siamo presenti in maggioranza; nei restanti 8 parliamo di amministrazioni molto civiche, disordinate politicamente e anche di realtà molto piccole, anche inferiori a 500 o a 1000 abitanti dove comunque abbiamo eletti o in maggioranza o in minoranza. Nei tre centri maggiori registriamo la bella vittoria di Alatri con Morini Sindaco civico di centro sinistra, dove eravamo presenti con il simbolo e dove otteniamo una grande affermazione anche come lista eleggendo ben 6 consiglieri comunali e 3 assessori, fra cui uno ViceSindaco. Qui eravamo compatti come PD, un po’ meno come centrosinistra ma al secondo turno i cittadini hanno scelto bene. Onore a tutti i dirigenti di Alatri che hanno vinto in un secondo turno dove vinciamo nel Lazio solo da loro e a Minturno in provincia di Latina.

A Sora, sostenevamo il Sindaco uscente di Area Popolare, che non è stato riconfermato al secondo turno, senza simbolo ufficiale, ma con la presenza di iscritti in due liste civiche. Qui i problemi e le criticità vengono da lontano in una città che in questi anni ha visto tanto disordine politico con i partiti che hanno ceduto, in maniera erronea il passo e la scena a un civismo esasperato e legato a dinamiche diverse. Immaginate che vince un Sindaco di centro sinistra con l’appoggio anche se con liste civiche di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Per quanto riguarda Cassino sapete bene che vi era una situazione ancora più complessa per via di una forte divisione della coalizione di centro sinistra e del PD, mai sanata dal Sindaco uscente nei suoi anni di governo, che ha portato alla presentazione di più di un candidato di centro sinistra al primo turno e alla sconfitta al ballottaggio sul filo di lana, malgrado tutti gli sforzi per unire il nostro fronte, avverso alla destra, che ha dimostrato una capacità d’aggregazione più forte anche con gli altri candidati sindaci, presenti al primo turno.

Parliamo di una città importante e parliamo di una sconfitta dolorosa che anche qui, in questa sede, abbiamo provato ad affrontare con buon senso, in ultimo convocando all’unanimità un’assemblea degli iscritti per decidere localmente l’utilizzo o meno del simbolo. Tale assemblea è andata completamente deserta e quindi, di conseguenza il simbolo non è stato assegnato a nessuno ripromettendoci tutti di lavorare per unire al secondo turno. Credo che in parte una campagna elettorale, in generale, molto velenosa, in parte la mancanza di fiducia reciproca e in parte gli appelli per non fare accordi sul governo della città abbiano impedito l’intesa che tutti auspicavamo. Le responsabilità sono tante e penso sinceramente un po’ di tutti ma credo che nessuno possa pensare di avere la verità in tasca e di accusare sempre altri degli avvenimenti che accadono.

Ci tengo a precisare che ho affrontato le elezioni amministrative condividendo tutti i percorsi e cercando la massima inclusione politica di tutti nelle scelte e nelle strategie cercando di salvaguardare il buon clima provinciale rispetto in qualche caso alle pressanti divisioni locali che dobbiamo sanare. In questo senso e per rilanciare l’azione politica del PD a Sora e a Cassino che va visto il provvedimento condiviso da tutta la pluralità del partito, del segretario regionale Melilli che commissaria i rispettivi circoli con me Segretario e con Domenico Alfieri Presidente del partito. Sappiamo che è un compito arduo ma cercheremo di fare del nostro meglio con l’aiuto di tutti.

Credo che all’interno del partito, dobbiamo porci l’obbiettivo, pur nelle differenze presenti, tutte legittimi, di fare un percorso comune ma non possiamo pensare di costruirlo sugli organigrammi ma deve poggiare sulla linea politica, che deve essere rinnovata e innovativa nelle strategie e nelle idee con il PD come motore propulsivo e inclusivo; sui programmi, come stiamo facendo, producendo iniziative politiche importanti e documenti tematici con il contributo di tutto senza cadere nei localismi dove spesso ci sono livelli di litigiosità insostenibili.
A tal proposito ripropongo la costituzione dell’Ufficio Politico provinciale, già votato all’unanimità, come sede di discussione politica e di condivisione fra tutti delle scelte strategiche sui temi programmatici, sul referendum di ottobre/novembre, dove già abbiamo costituito il Comitato per il Si e il 3 agosto alle 21.00 presso il salone dell’amministrazione provinciale con il Ministro Boschi illustreremo le tante buone ragioni per votare Si per riformare e snellire l’Italia, sulle amministrative ad iniziare dal capoluogo Frosinone che va al voto l’anno prossimo ecc. ecc..

Ci tengo a sottolineare il lavoro fatto in questi 4 mesi dal congresso del 19 marzo a oggi da me e dalla mia segreteria, che siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono a qualsiasi titolo collaborare: 2 assemblee di collegio ex mattarellum degli iscritti e degli amministratori nel nord e al centro come momento di ascolto, nei prossimi mesi organizzeremo le altre due; 3 iniziative politiche: sulla Legge sul dopo di Noi a Sora, sui fondi strutturali europei a Ceprano, sulla ricerca e sull’innovazione a Frosinone. Si è svolta la 1° lezione della scuola di formazione democratica Classe Dem ad Aquino sul caso Moro; abbiamo lanciato l’Osservatorio sulla Legalità e sulla trasparenza amministrativa, perché c’è bisogno sempre di tenere alta la guardia e di inserire come prioritario il tema dell’etica e della legalità nella nostra azione politica quotidiana e nella scelta della classe dirigente pensando a ulteriori strumenti di prevenzione e anche di repressione, come sta facendo il Governo; abbiamo istituito un tavolo sulle criticità sulle strade della nostra provincia; abbiamo fatto diverse iniziative elettorale con il ministro Franceschini e con il Vice Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli; abbiamo avviati 5 forum tematici aperti a tutti per arrivare a manifesti d’idee; abbiamo raccolto 3568 firme per il referendum, a cui dobbiamo sommare altre transitate tramite associazioni a noi vicine, promuovendo banchetti informativi e a tal proposito voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato su questo con non poche difficoltà; abbiamo svolto 6 congressi di circolo eleggendo unitariamente gli organismi dirigenti.

Bisogna continuare a svolgere un lavoro sulla visione di sviluppo della nostra provincia e sulle tante questioni che interessano i nostri concittadini stimolando gli eletti e i circoli in una sinergia virtuosa e penso in particolare alla sanità, al lavoro, all’ambiente, alla questione della gestione idrica, alla riforma degli enti locali, all’istruzione, alla programmazione europea ecc. ecc.. Nella prossima Direzione Provinciale che faremo, dopo la direzione regionale, proporrò e condividerò il Regolamento per il tesseramento 2016 ( abbiamo già le tessere in sede ) e l’Ufficio Adesioni Provinciali rappresentativo di tutte le sensibilità presenti».

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