Da Lunedì 22 giugno una novità al pronto soccorso dell’Ospedale Spaziani di Frosinone

Spesso chi si rivolge al Pronto Soccorso non è portatore di una vera urgenza, intesa come emergenza vitale. Va tenuto conto, però, che l’ingresso in un P. S. per ogni cittadino rappresenta un momento di massima espressione di un bisogno, dalle diverse componenti che lo determinano ( bio – psico – sociali ) anche in seguito ad eventi improvvisi e/o sconvolgenti.

Tale stress ed i fisiologici tempi di attesa possono aumentare il rischio di “ sindrome di abbandono “ e le incomprensioni tra cittadini ed operatori. L’Azienda ASL di Frosinone e il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università “Tor Vergata” hanno congiuntamente implementato il progetto sperimentale “Lo studente di Infermieristica come facilitatore di presa in carico nei Pronto Soccorso nella ASL di Frosinone” per rispondere a necessità di tipo clinico-funzionali, del paziente e degli accompagnatori, attraverso l’integrazione tra evidenze scientifiche e concreta applicazione sul campo, per favorire le opportunità di apprendimento con il concorso attivo degli studenti che andranno ad affiancare l’infermiere di triage in pronto soccorso per la mission istituzionale dell’U.O.

Lo studente curerà anche gli aspetti di mantenimento di un buon “social climate”, con azioni di supporto e facilitazione circa il “corretto uso” del pronto soccorso, sostegno nel percorso clinico e supporto al paziente “fragile”, con l’obiettivo di tramutare qualitativamente l’ attesa in occasione di comunicazione ed informazione per il paziente ed i suoi accompagnatori.

Spiegare ed informare sulle decisioni in merito alle priorità di accesso alle cure ed aggiornare regolarmente sulla situazione fa sì che i pazienti e gli accompagnatori possano vivere meglio l’attesa. Il progetto inizierà lunedì prossimo 22 giugno presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Spaziani di Frosinone e sarà esteso entro il mese di settembre a tutti i pronto soccorso della Asl di Frosinone.

«Un nuovo progetto con un’ulteriore attività formativa per gli infermieri del futuro – spiega il Direttore Generale Isabella Mastrobuono – che potranno dare un maggior impulso al processo di umanizzazione e di migliore accoglienza delle nostre strutture. Si potrà così facilitare il reciproco dialogo e la reciproca comprensione tra cittadini e servizi, per proiettarsi verso nuovi modelli di sanità ».

Menu