sabato 9 febbraio 2013 redazione@frosinone24.com

“Da Cosa nasce Cosa 7 D-Istruzioni per l’uso”, presentato il progetto dell’associazione “Zerotremilacento”

La saletta Gualdini, nel centro storico di Frosinone, ha ospitato la presentazione del progetto di arte pubblica relazionale, “Da Cosa nasce Cosa 7 D-Istruzioni per l’uso”, dell’associazione culturale “Zerotremilacento”.

Il progetto prevede una serie di eventi che si svolgeranno in vari luoghi della città di Frosinone durante tutti i fine settimana del mese di maggio. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione della cittadinanza ipotizzabili o effettive destinazioni d’uso di aree, edifici e, più in particolare, di evidenziare come nel tempo si sia snaturato lo spazio che circonda il fiume Cosa Infatti, è proprio questo lo scopo nobile che si prefigge l’arte pubblica relazionale: quello di far emergere relazioni e connessioni fra lo spazio fisico e gli individui che lo vivono, andando al di là della visione immediata della fisicità, ma lasciando immaginare una diversa collocazione delle cose. Il tutto, proprio attraverso il linguaggio dell’arte.

Il fiume Cosa, ormai un corpo a se stante rispetto al contesto urbano di Frosinone e che la fase di urbanizzazione ha messo da parte, si adatta benissimo a questo tipo di intervento artistico. Un azione che è arte e impegno civile nello stesso momento. La presentazione dell’iniziativa è stata affidata ai responsabili dell’associazione: dopo il saluto dello storico responsabile del sodalizio, Antonio Limoncello, è intervenuto l’attuale Luigi Criscuolo, presidente in carica, seguito da Valentina Gentile, per illustrare nel dettaglio le iniziative in programma.

Presente all’inaugurazione anche l’assessore provinciale Antonio Abbate. “Con molto piacere e tantissimo interesse – ha dichiarato l’assessore Abbate – partecipo all’iniziativa di presentazione del progetto dell’associazione “Zerotremilacento”, “Da Cosa nasce Cosa 7 D-Istruzioni per l’uso”. Si tratta infatti di un progetto molto originale, capace di coniugare, attraverso la cultura, arte e impegno civile. Nessun altra espressione proprio come l’Arte, fecondata dal nobile intento dell’impegno sociale, ha la possibilità di scuotere le coscienze e dare forma ad un nuovo modello di cittadinanza attiva e responsabile. Complimenti vivissimi agli organizzatori con l’augurio di continuare, attraverso le loro iniziative, lungo questo significativo sentiero”.

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