Crisi Fiat, Abbruzzese: Non credo che Marchionne chiuderà la fabbrica di Cassino

“Non credo che l’ad Marchionne possa neanche lontanamente immaginare di chiudere lo stabilimento Fiat di Cassino. Non solo perché rappresenta uno dei poli industriali più importanti del Lazio e che produce un indotto altrettanto significativo in termini economici, ma anche perché è al primo posto tra i 25 stabilimenti automobilistici al mondo. E’ per questo che mi sono già attivato per avere al più presto un incontro con i vertici di Fiat”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, commentando l’ipotesi paventata da Sergio Marchionne sulla chiusura di uno degli stabilimenti italiani. “Non più di due mesi fa, nel corso di un convegno, ho ricordato le finalità della legge regionale 46 con la quale nel 2002 fu possibile salvare la Fiat dallo stato di crisi proprio perché l’economia di quella che ritengo la più importante regione italiana era ed è legata all’industria automobilistica. Grazie a quello strumento legislativo – ha continuato Abbruzzese – e alla creazione del Polo della Logistica, sul quale mi sono adoperato anche personalmente negli anni passati e che oggi è parte attiva di un investimento sulla logistica integrata di ben 23milioni di euro, Piedimonte è diventata l’industria che è oggi”. “Viviamo già con apprensione lo stato di crisi di un’atra realtà industriale qual è la Videocon e non possiamo certo permetterci il lusso di lasciare che questa emergenza continui a martoriare il territorio. La politica c’è e farà sentire la propria voce per tutelare il lavoro e le famiglie della nostra regione, con la consapevolezza che le riforme di questo Paese non sono più rinviabili, altrimenti è chiaro che gli imprenditori continueranno a mettere in discussione la volontà di investire nel nostro Paese”.

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