Corruzione e falso a Ceprano: tre arresti tra cui l’ex sindaco. La ricostruzione della vicenda

In data odierna, il Reparto Operativo – Nucleo Investigativo, unitamente a personale della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Frosinone e della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, dott. Antonello Bracaglia Morante, su richiesta del locale Procuratore Capo, dott. Giuseppe De Falco, nei confronti dei sottonotati amministratori pubblici, funzionari e imprenditori, ritenuti, a vario titolo, responsabili di “turbativa d’asta, corruzione e falso”:

  • S. G., originario di Ceprano, cl. 65, già Sindaco del Comune di Ceprano;
  • T. A., originario di Supino, cl. 65, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ceprano;
  • S. M., originario di Monte San Giovanni Campano, cl. 66, imprenditore;

nonché sottoposizione al divieto di espatrio nei confronti di P. R., originario di Veroli, cl. 69, imprenditore.

Le odierne misure cautelari sono il risultato di una complessa ed articolata attività d’indagine, avviata nel 2012, condotta attraverso acquisizioni documentali, assunzioni di informazioni e l’ausilio di attività tecniche che ha consentito di svelare una gestione clientelare degli appalti pubblici nel Comune di Ceprano e che era già sfociata, nel mese di novembre 2013, nell’emissione di misura cautelare in carcere del S. G., all’epoca Sindaco in carica.

In particolare le indagini hanno permesso di far emergere un collaudato sistema di turbativa d’asta, sollecitata dal Sindaco e realizzata attraverso l’operato del responsabile dell’Ufficio Tecnico e la complicità di ditte riconducibili agli altri indagati, consistente nel realizzare procedure truccate attraverso la predisposizione di preventivi fittizi di più imprese, in alcuni casi compiacenti, in altri casi, completamente inconsapevoli, il tutto per favorire l’affidamento a Società dell’imprenditore S.M., debitore nei confronti di ditta riconducibile all’allora Sindaco.

Altra illecita modalità emersa quella dell’affidamento diretto di lavori da parte del Sindaco alla Ditta dell’Imprenditore P.R., apparentemente giustificati da situazioni di contingenza ed urgenza ed il pagamento a quest’ultima di fatture notevolmente gonfiate a fronte di interventi inesistenti e/o comunque non giustificativi degli esosi esborsi da parte della Casa Comunale.

Nel corso delle indagini le illecite procedure indicate sono state accertate nei seguenti lavori pubblici affidati dal Comune di Ceprano nel periodo 2011-2013:

– Appalto per lavori presso la ex Casa Comunale, affidati alla ditta Costruzioni del S.M.. In tale vicenda, appare oltremodo chiara la determinazione del Sindaco e del Responsabile dell’Ufficio Tecnico nel portare a termine i propri illeciti propositi. Infatti, nella circostanza, pur di superare lì ostacolo rappresentato da una Ditta non compiacente che aveva proposto un’offerta più vantaggiosa, alteravano l’offerta del S.M. apponendo a posteriori la dicitura di ulteriore sconto facendola, di fatto, risultare inferiore e dunque aggiudicataria, salvo, successivamente, compensare il “mancato guadagno” con l’affidamento diretto di ulteriori lavori alla medesima ditta, lavori in realtà già ricompresi e previsti a carico della ditta affidataria;

  • Appalto per l’intervento di messa a norma e manutenzione straordinaria del ex Mattatoio;
  • Appalto per lavori da eseguirsi presso la Torre Medioevale;
  • Affidamento diretto di lavori di manutenzione stradale in occasione del passaggio del Giro d’Italia.

Gli arrestati, al termine delle previste formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

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