giovedì 29 marzo 2012

Controlli della Polizia ai semafori anti accattonaggio: Denunciate tre persone

Questa mattina, quattro pattuglie delle Volanti e personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica sono state impiegate per un servizio straordinario di controllo del territorio, voluto dal Questore di Frosinone, per monitorare e contenere il fenomeno dell’accattonaggio.

Obiettivo della mirata attività di Polizia, contrastare il fenomeno dello sfruttamento, in particolar modo dei minori,  piuttosto diffuso tra i “lavavetri” nonché salvaguardare  coloro che  spinti da situazioni di disagio sociale ed economico sono spesso  costretti , per necessità, o da vere e proprie organizzazioni criminali a chiedere denaro agli automobilisti in transito.

Altra finalità rilevante è stata quella di garantire una maggiore sicurezza sulle strade cittadine evitando pericoli all’incolumità sia degli automobilisti che degli stessi lavavetri; non sono inoltre  mancate segnalazioni su linea 113 di cittadini  importunati da alcuni di loro dagli atteggiamenti  molesti messi in atto per ottenere denaro.

I servizi sono stati predisposti nella giornata odierna in coincidenza dello svolgimento, in località Casaleno, del mercato settimanale, nel quale si concentrano  molte persone dedite all’accattonaggio per via dell’afflusso di numerosi cittadini provenienti anche dai paesi limitrofi.

Ad essere controllati dai poliziotti anche altri luoghi tra i quali incroci stradali regolati da impianti semaforici, centri ed attività commerciali, uffici postali, solitamente  presidiati dai pendolari della mendicità.

Quindici le persone controllate tra cui un minorenne, tutte di origine rumena,  che giornalmente fanno la spola tra alcuni campi nomadi della capitale ed il capoluogo ciociaro a bordo di pullman dell’azienda Cotral.

Gli agenti li hanno  accompagnati in Questura dove sono stati sottoposti, presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, a rilievi foto-dattiloscopici  per accertarne compiutamente l’identità grazie al sistema informatico Afis.

L’esito degli accertamenti ha portato alla denuncia di due donne ed un uomo  per inosservanza al Foglio di Via Obbligatorio da Frosinone.

Precedenti penali per reati contro il patrimonio, violenza, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale sono invece emersi a carico di alcune delle persone controllate per le quali è stata attivata la procedura per  l’applicazione della misura del Foglio di via Obbligatorio dal comune di Frosinone.

Indagini sono in corso per verificare se le persone sottoposte ai controlli di oggi siano nelle mani di organizzazioni criminali che non esitano a farne oggetto di sfruttamento.

 

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