Comune di Frosinone shock: buco fra 40 e 50 milioni! Ottaviani tuona: “Chi ha causato il dissesto avrà responsabilità contabili”

La maggioranza ha attivato la procedura per il ripianamento in dieci anni della montagna di debiti, oscillante tra i 40 e i 50 milioni di euro, lasciati dalle precedenti amministrazioni.

“Alla luce dell’atteggiamento irresponsabile dell’opposizione in occasione dell’ultima seduta consiliare di mercoledì 27 marzo – ha dichiarato il Sindaco Nicola Ottaviani – ritengo che sia giunto il momento di fare chiarezza una volta per tutte su quella che è stata la gestione amministrativa degli ultimi anni, per cui alcuni atti e delibere, che non dovessero risultare in linea con i principi di contabilità pubblica, verranno inviati alla Corte dei Conti, affinché vengano effettuate tutte le verifiche del caso. Per una forma di giustizia sociale e per rispetto nei confronti dei cittadini che regolarmente pagano le tasse e si aspettano una gestione oculata da parte di chi è chiamato a reggere la res publica, è giusto che si faccia chiarezza su una gestione economico-finanziaria dell’ente comunale, a dir poco allegra, che potrebbe presentare più di qualche lato oscuro, che di certo si ripercuoterà negativamente sulla nostra città almeno per i prossimi dieci anni”.

“Del resto – continua il Sindaco Nicola Ottaviani – è ora che chi ha causato questo indebitamento, a carico della collettività, debba essere chiamato a mettersi le mani in tasca per le proprie responsabilità erariali. Nei momenti di difficoltà come quello attuale, ci saremmo aspettati un atteggiamento più responsabile, soprattutto da parte di chi ha avuto la gestione amministrativa negli ultimi anni. Quando è in gioco il futuro stesso della nostra città, non ci può essere spazio per sceneggiate da teatrino della politica rionale”.

“Non si avverte, infatti – conclude il Sindaco Nicola Ottaviani – il bisogno di atteggiamenti demagogici e populistici inopportuni e fuorvianti, ma è ora che si apra la stagione dell’assunzione di responsabilità, ed è giunta il momento in cui chi ha causato disastri risponda del proprio operato”.

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