lunedì 30 Apr 2012

CECCANO – Computer funzionanti chiusi a chiave e nessuna postazione web per gli studenti di Ceccano

Decine e decine di computer FUNZIONANTI risultano abbandonati e chiusi a chiave in uno stanzino della Mediateca e, di conseguenza, nessuna possibilità viene offerta agli studenti ceccanesi di poterli utilizzare. Eppure migliaia di euro sono stati spesi per dotare i servizi culturali fabraterni – se così possono essere ancora chiamati – di diverse postazioni gratuite utilizzabili da ognuno di noi in cerca di lavoro per provare almeno a cercarlo on line.

Ma mentre in tutta Italia questo è possibile con servizi efficienti e gratuiti – soprattutto per i giovani ed anche per gli anziani – a Ceccano questo è vergognosamente impossibile. Chi da decenni governa la nostra cittadina probabilmente preferisce che qualche “lavoretto” glielo si vada a chiedere di persona per scambiarlo poi con qualche voto, anziché consentire a chi lo desidera di utilizzare servizi internet che permettono di trovare on line opportunità che altrimenti non sarebbe possibile assicurarsi. Di tutte queste possibilità, i funzionari comunali ben pagati e premiati per il raggiungimento degli obiettivi legati a chissà quale standard di erogazione dei servizi, di cui sono poi responsabili, continuano invece a dimostrarsi irresponsabili come gli amministratori che nella loro immobilità hanno volutamente mantenuto il silenzio su questa vergognosa situazione.

E’ davvero una bella festa del lavoro quella che l’Amministrazione comunale regala a noi studenti da ben 14 mesi senza ausilio di infrastrutture digitali lasciate ad ammuffire nelle stanze impolverate di quello che il Sindaco ha sempre definito il suo “fiore all’occhiello”. Non capiamo nemmeno come mai, pur essendoci un servizio comunale di assistenza per i computer, affidato ad un dipendente, né lui, né i suoi diretti superiori si siano finora preoccupati di ristabilire la disponibilità del parco macchine pagato anche dalle nostre famiglie e lasciato invece ad ammuffire. Avremmo voluto celebrare un primo maggio con le dovute attenzioni alla nostra generazione da parte di chi ci amministra, ma così non è stato. Siamo già stanchi di proclami elettorali, dato che ora è l’unica forma di comunicazione che gli amministratoti cittadini conoscono, visto che a tutt’oggi alle nostre istanze, non hanno mai voluto, né saputo dare una risposta.

Martina Del Brocco – Associazione Studenti Ceccano

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