28 febbraio 2013 redazione@ciociaria24.net

Acea Ato 5: come difendersi dalle bollette in acconto stimato

I cittadini di Frosinone continuano a segnalare le “vessazioni”(così come da alcuni di loro appellate) subite da parte di Acea Ato5. Numerosi utenti, infatti, anche dopo aver effettuato regolare reclamo a causa di importi sbagliati di fatture in acconto stimato, continuano a ricevere lettere di recupero crediti. Si ricorda ad Acea che le fatture in acconto stimato non sono legittimate da alcuna norma di legge, né regolazione da parte delle Autorità competenti, né tantomeno dalla Carta dei Servizi Acea.

Nonostante ciò, l’Acea, proprio durante le festività dello scorso Natale, aveva fatto una brutta sorpresa ai consumatori di Frosinone: il gestore SII aveva effettuato la fatturazione in acconto fino a 4 mesi con scadenza proprio sotto le vacanze di Natale. Gli importi erano esosi a causa delle stime che, in buona parte dei casi, vengono adottate applicando la tariffa in eccedenza.

Non solo non veniva rispettata la periodicità dell’emissione della fatturazione, ma i consumi erano errati e quasi sempre maggiorati rispetto agli oggettivi. Oggi i cittadini tornano a lamentarsi, raccontando di ricevere lettere dal gestore che richiede somme pur non avendone il titolo. L’Acea di recente, nel contesto di un tavolo di crisi tenutosi a Roma, si era impegnata a correggere le fatturazioni anomale. Dall’impegno formale però non è scaturita una revisione concreta del comportamento scorretto.

Il Codici ricorda all’azienda, infatti, che è d’obbligo emettere fattura con consumi effettivi, soprattutto in seguito a reclami per importi erronei. Come si devono comportare quindi i consumatori? Codici riporta alcuni consigli per gli utenti.

  • Formulare sempre un reclamo scritto
  • Decorsi 30 giorni, se non è avvenuta l’acquisizione reclamo o la risposta è insoddisfacente, i consumatori possono recarsi all’ufficio commerciale più vicino muniti di documento di identità, reclamo, copia fattura e lettura effettiva del proprio contatore.
  • Richiedere l’acquisizione della lettura e farsi rilasciare la copia di acquisizione avvenuta.
  • Per quanto riguarda le lettere di richiesta di pagamento che stanno arrivando ai consumatori, si consiglia di inviare una raccomandata al mittente, diffidando il richiedente e allegando il reclamo inoltrato e inevaso da parte dell’azienda.

Vista la mancata presa in carico degli impegni formali di Acea, il Codici dichiara di interrompere i rapporti con l’azienda, visto il suo comportamento non rispettoso delle esigenze di consumatori. il dialogo, da ora in poi, se necessario, sarà avviato solo tramite l’Autorità per l’Energia.

Susanna Ficara
Dipartimento Comunicazione Codici, Centro per i Diritti del Cittadino
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