sabato 13 Lug 2013

CIOCIARIA – La Valle delle storie conquista l’Isola Tiberina e Marco Travaglio

L’isola Tiberina è il cuore di Roma e ieri sera ha risvegliato l’orgoglio ciociaro. Marco Travaglio ha presentato il Festival delle Storie, nello spazio letterario della casa editrice e, all’interno dell’isola del cinema e con il marchio di Ciociaria in Festival. Orgoglio perché cinque festival così sono una vera eccellenza territoriale. Orgoglio per Atina Jazz, Liri Blues, i Fasti verulani, il teatro medievale di Anagni e naturalmente per il Festival delle Storie. Orgoglio per un pubblico da grandi eventi, attento, incantato, entusiasta. Orgoglio per la voglia di Travaglio di far conoscere un’impresa culturale che nasce e si svolge nei paesi della Valcomino, ma che riesce ad aver un orizzonte nazionale, senza paura, a testa alta, puntando sulla qualità e sulla magia. Orgoglio perché la Ciociaria sta dimostrando che si possono fare grandi cose senza costi alti e senza passare per le solite clientele. Orgoglio perché nel Lazio la Ciociaria sta diventando un punto di riferimento culturale. Travaglio, intervistato da Vittorio Macioce, ha raccontato i suoi primi passi da giornalista, le sfide, i sogni, l’arte e il mestiere che è cambiato, ma non è morto. Travaglio e Macioce hanno tratteggiato e evocato la figura di Montanelli, come maestro e punto di riferimento costante per tutti quelli che ancora sognano un giornalismo libero e controcorrente. Il Festival delle Storie si avvicina così alla sua quarta edizione, dal 23 al 31 agosto. Nove giorni, sette paese, più di 130 ospiti, la nuova scommessa dei laboratori, dalla fotografia ai videogame, dalla scrittura creativa al fumetto, le lezioni gastronomico-letterarie di un grande critico come Antonio Paolini e uno chef stellare come Niko Romito, fino al laboratorio di Geppetto, per diventare narratori di favole, costruttori di marionette o per entrare con Mariagrazia Mazzitelli, direttore editoriale della Salani, nel magico mondo di Harry Potter. Quale è allora il segreto del Festival delle Storie? “L’incoscienza – sorride Vittorio Macioce – o il sogno di far diventare centrale una valle meravigliosa che ancora pochi conoscono. Ma il vero segreto è un altro. È la passione e la fatica. Sono scrittori, giornalisti, cantanti e attori che s’innamorano della valle delle storie. Sono le ragazze e i ragazzi del Festival che tutto l’anno lavorano a un progetto come questo, più grande delle nostre forze. È quel rapporto speciale che si è creato con gli sponsor. Questa terra che tendiamo a considerare stanca e disillusa è piena invece di gente che non ha paura di credere nell’impossibile. Faccio qualche esempio. La Camera di Commercio che sfida con cinque festival la piazza romana e dice: questa è la Ciociaria. Penso al rapporto che abbiamo con la Banca Popolare del Cassinate che è qualcosa di più di uno sponsor. È collaborazione, aiuto, sostegno, incoraggiamento. È Vincenzo Formisano, vicepresidente della banca, che mi chiama entusiasta per sapere se davvero viene questo o quell’ospite, magari perché è un mito della sua infanzia, Hanno adottato il Festival e ci credono quasi più di me. Lo stesso discorso lo posso fare per Davide Papa, il presidente dell’Unione industriale o per Giovanni Turriziani, Genesio Rocca, Enzo Altobelli che sono di fatto parte attiva nell’organizzazione. E anche loro si sono messi a giocare con le carte dei tarocchi, che quest’anno danno la trama alle storie, chiedendosi se quel nome sta meglio nei seduttori o nel viandante. Penso a tutti gli imprenditori della provincia che ci stanno dando una mano, dimostrando che il destino di un territorio dipende dall’impegno in prima persona di tutti i “cittadini”. Non possiamo sempre aspettarci che sia lo Stato a risolvere i nostri problemi. Dobbiamo cominciare a chiederci cosa possiamo fare noi per la Ciociaria. Penso al Gal, alla Coldiretti, a Unaprol, alla Provincia, alla Fondazione Kambo, ai nostri consiglieri in Regione, ai sindaci della valle. Penso ai produttori, agli alberghi e ai ristoranti della valle. Penso a Valcoglienza. A chi come Luca Caprai, creatore dei braccialetti Cruciani, o Elisabetta Gnudi Angelini non ha nulla a che fare con la Ciociaria, ma stravede per la Valcomino. Il segreto del Festival delle Storie è che dentro c’è la passione di tanta gente di questa terra, e non solo”. Forse la storia più bella da raccontare è proprio quella della valle delle storie. È della Ciociaria. Domenica 14 luglio alle ore 21.30 ci sarà un secondo appuntamento con Giuseppe di Piazza, giornalista del Corriere della sera, autore del libro “Un uomo molto cattivo”, e l’attrice Giorgia Wurth. L’evento è promosso in collaborazione con Ciociariaturismo il portale turistico della Ciociaria.             G. F.

 

PUBBLIREDAZIONALE - Ecco tutti i vantaggi di chi sceglie il nostro efficiente servizio di assistenza. Sono già 300 le famiglie che ci hanno scelto.

I più letti di oggi
Atina, patente mai conseguita: foglio di via per una giovane donna
1

FROSINONE TODAY - Ad Atina la scorsa notte i carabinieri locale Stazione, deferivano in stato di libertà per i reati di &...

Cassino, investe un ragazzino e fugge. Ricercato in tutta Italia si è costituito
2

FROSINONE TODAY - Si è costituito nel carcere di Cassino il ventenne ricercato in tutta Italia con l'accusa di aver investito e ...

Cassino, si ribalta con l'auto in centro: diciottenne 'miracolato'
3

FROSINONE TODAY - Ha perso il controllo della sua Citroen ribaltandosi più volte. A rimanere illeso, nonostante il violento giravolta, è stato ...

Ti potrebbe interessare
Kenneth Yen: il mister miliardo taiwanese ci ha lasciato

Kenneth Yen - Si è spento il 03 Dicembre 2018 Kenneth Yen, imprenditore taiwanese nonché una delle persone più ricche del pianeta. Nato a Taipei il 23 ...