“Ciociaria in Campania”: insorgono i politici. Ecco la verità geo-politica sul nostro territorio

Continuano le polemiche per la possibile creazione della Regione Tirrenica, che di fatto includerebbe la Provincia di Frosinone sotto la giurisdizione di Napoli capoluogo. Il passaggio in Campania, così è stato ribattezzato, sarebbe, oggettivamente parlando, un semplice ritorno all’antico per metà dell’attuale provincia, prima del 1927 chiamata Terra di Lavoro con Sora capoluogo (vedi foto di copertina con la città volsca indicata in stampatello) insieme a Caserta, Gaeta, Capua e Piedimonte d’Alife).

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D’altro canto, per la zona che parte da Ceprano e termina ad Anagni passando per Frosinone, Alatri, Veroli, Ferentino e Ceccano, il passaggio sotto il governo di Napoli sarebbe invece una novità assoluta. E sicuramente non adatto alla sua tradizione sotto l’aspetto geo-politico della vicenda. Quanto alla storia, difatti, ci sono varie versioni sul concetto di Ciociaria, basti pensare che le stesse ciocie si usavano anche in pieno Abruzzo: a Rivisondoli, ad esempio, si chiamavano “re chiochiue”.

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Lo stesso discorso, tra l’altro, va fatto per la provincia di Latina: il Distretto di Gaeta, ad esempio, comprendeva un territorio che giungeva fino alle porte di Terracina, comprese le isole di Ponza e Ventotene, estendedosi nell’attuale provincia di Frosinone anche nel Comune di Pico. Del resto, basta passegiare per Gaeta e sentir parlare i Gaetani per capire che si tratta di una città legata in modo strettissimo con l’antica capitale Napoli.

La politica locale nel frattempo è letteralmente insorta contro la possibilità di creazione della Regione Tirrenica. Nell’articolo a firma di Giulia Abbruzzese pubblicato su Ciociaria oggi leggiamo considerazioni storiche ed economiche rispettivamente da parte di Danilo Magliocchetti (Fi) e di Antonio Cinelli (Pd). Il primo ha affermato che «Il nostro territorio ha una sua storia, origini e cultura che vanno tutelate e non certo mortificate». Il secondo ha invece dichiarato che «la nostra economia e le nostre imprese sono proiettate verso Roma e hanno da sempre la capitale come punto di riferimento».

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