Chiusura sede 187 a Frosinone: a rischio 40 posti di lavoro

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa a firma delle rappresentanze sindacali SLC CGIL, FISTEL CISL , UILCOM UIL.

Si è concluso in Telecom Italia il ciclo di assemblee in cui è stato presentato ai lavoratori il Piano d’Impresa 2013/2014. Tale Piano calato sulla provincia di Frosinone comporterà la perdita di quaranta posti di lavoro: è previsto infatti lo smantellamento della sede 187, così come in altre trentanove province d’Italia, al fine del contenimento dei costi aziendali. Una nuova ristrutturazione che inciderà negativamente sull’intero assetto aziendale e che, con la prevista separazione del settore 187 da Telecom Italia, comporterà la mera perdita di professionalità all’interno di un’azienda che necessita invece di serie politiche di marketing e di sviluppo capaci di rimetterla al pari dei competitors, poiché la difficoltà economica del gruppo è essenzialmente da attribuire a politiche gestionali sbagliate che, oggi come in passato, intendono supplire alle carenze con i tagli senza fornire uno sguardo verso il futuro di questa azienda, tra le più grandi nello scenario produttivo italiano.

Nella provincia di Frosinone, così come nelle altre, lo smantellamento del 187 viene giustificato in un’ottica di contenimento dei costi, ma la stessa azienda non intende prendere in considerazione alternative alla chiusura, perché alternative esistono: basterebbe considerare l’opportunità di trasferire il servizio in uno stabile diverso da quello di Via Valle Fioretta, che comporterebbero contrazione dei costi di affitto. Le segreterie della provincia di Frosinone, unitamente alle RSU ed ai delegati di Telecom Italia hanno richiesto un incontro al Prefetto, perché la situazione che viene prospettata alle operatrici, perché ad essere colpite saranno essenzialmente donne, è inaccettabile: l’alternativa tra il telelavoro ed il pendolarismo verso Roma, con le inevitabili ricadute che queste possibilità comporteranno nella gestione familiare di ognuna di loro.

E’infatti indispensabile, in questo momento di profonda crisi economica, che le istituzioni ed il mondo della politica si facciano carico dei problemi dei lavoratori ed intervengano per mediare in questa difficile vertenza che riguarda una delle più grandi azienda del paese. Rivolgiamo quindi, accanto alla richiesta di incontro inoltrata al Prefetto, un appello ai neo eletti parlamentari e consiglieri regionali della nostra provincia affinchè si attivino per evitare ulteriori perdite di lavoro sul territorio. Le Organizzazioni Sindacali adotteranno tutte le misure necessarie per una proficua soluzione di questa vertenza che coinvolge migliaia di lavoratori in tutta Italia.

SLC CGIL – FISTEL CISL – UILCOM UIL
Segreterie provinciali Frosinone
Per le suddette segreterie, Il Segretario SLC CGIL di Frosinone, Giuseppe Di Pede

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