27 dicembre 2012 redazione@ciociaria24.net

CGIL – La CGIL presenta un esposto per la convenzione del Servizio Ambulanza

Finisce con un esposto alle Autorità di controllo competenti la gestione del servizio di ambulanze nelle province di Roma, Latina, Viterbo e Frosinone da parte della Croce Rossa Italiana. “È la seconda volta in un anno e mezzo – ricorda Gianni Nigro della Funzione Pubblica Cgil di Roma e Lazio – che la Croce Rossa abbandona il servizio in convenzione. Spero che non ci sia una terza possibilità, perché questa volta ci sono state delle irregolarità”. Nell’esposto preparato dal sindacato e inviato anche alla Corte dei conti e al commissario ad acta Enrico Bondi sono elencate una serie di violazioni del contratto stipulato con la Regione. Primo tra tutti il divieto, non rispettato, di subappaltare il servizio avuto in gestione dall’Ares 118. “La Cri ha poi attivato una procedura – si legge nel documento inviato anche alla guardia di finanza e ai carabinieri – al massimo ribasso indicando un importo di 159.360 euro al mese per gli infermieri”.Il secondo punto individuato dalla FP Cgil nell’esposto è quello relativo ai 91 autisti precari che per sette anni hanno lavorato con l’Ares 118. Nel protocollo d’intesa, quindi, la Croce Rossa si impegnava a stabilizzarli. Una promessa che sarebbe venuta meno con “l’allontanamento di almeno 50 lavoratori”.

Emblematico è quanto accaduto in provincia di Frosinone. Qui infatti è stata aperta una selezione per le postazioni di Ceprano, Cassino e Atina, finanziata con 1 milione e 620 mila euro dalla Regione. Per partecipare, però, bisognava aver sostenuto il corso di formazionePSTI (Pronto Soccorso Trasporto Infermi). Si tratta di un titolo in possesso esclusivo dei volontari Cri, ma non di tutti quegli autisti che negli ultimi anni avevano lavorato per l’emergenza 118.

Ma non finisce qua: sull’ambulanza classificata MSB e MSA è prevista infatti la presenza di un barelliere, oltre che del Medico, dell’Infermiere e dell’Autista, ma sull’impiego di questa particolare figura professionale da parte della Croce Rossa non ci sarebbe nessuna certezza. “Sarebbe grave – continua la FP Cgil nell’esposto – se, in alternativa all’attivazione degli uffici del lavoro, la Cri stia utilizzando propri volontari a costo zero, ad invarianza di finanziamento Regionale!”

“La Croce Rossa – spiega Nigro – non ha mantenuto gli accordi sottoscritti con la Regione e con i sindacati. La soluzione più economica e razionale sarebbe l’affidamento diretto all’Ares 118, ma c’è il blocco delle assunzioni. Ora speriamo che il nuovo bando affidi il servizio di ambulanze a un solo soggetto privato”.
Nel frattempo, Beatrice Moretti della FP CGIL di Frosinone fa sapere di essere subito intervenuta direttamente sulla controversa selezione, avvenuta i primi di dicembre presso il Centro dell’Impiego di Frosinone per n° 16 autisti/soccorritori da assumere da parte della CRI presso le sopra richiamate postazioni di Ceprano, Cassino e Atina. La FP CGIL aveva ottenuto così che anche chi fosse in possesso di titoli equipollenti al “PSTI” potesse partecipare ma – visto che non era stata prevista contemporaneamente una riapertura dei termini del bando contestato – ha garantito come Organizzazione Sindacale, una volta che è stata pubblicata la graduatoria finale, assistenza legale a tutti i partecipanti illegittimamente esclusi.

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