26 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

CALCIO SERIE A: Juve ancora sconfitta. Il Diavolo ci mette lo zampino (di Andrea Marra)

La chiamavano legge del contrappasso. Il proverbio più vicino a questa regola dal sapore dantesco è quello per cui “ Chi di spada ferisce di spada perisce”. Traslando il tutto al mondo più estemporaneo e fugace del calcio, si può dire che ieri a San Siro si è consumata la “vendetta”. Il tutto in una modalità tragicomica. Rigore- non rigore( sbaglio non per la verità clamoroso) che consegna la vittoria al Milan contro una Juventus molle, insolitamente, che domina solo nel dato del possesso palla, peraltro sterile e autoreferenziale. E dire che i milanisti avrebbero sicuramente scambiato il favore arbitrale di ieri in cambio della convalida del gol- più che gol di Muntari dello scorso campionato. Ma come dire, i sogni son desideri. La realtà è che il Diavolo vince il confronto numero 155 in seria A con la Juventus, portandosi a quota 18 in classifica e trovando continuità dopo la vittoria in Champions( 11 punti nelle ultime 6 in campionato).La Vecchia Signora cade per la seconda volta quest’anno, riportando inoltre la prima sconfitta lontano dallo Juventus Stadium dopo un anno e mezzo( 15 vittorie e 10 pareggi). Il miglior attacco della seria A rimane poi all’asciutto per la seconda gara consecutiva, cosa che non accadeva dal febbraio scorso.

LA PARTITA. I 90 minuti di ieri sera tra Milan e Juventus hanno regalato grande intensità, nel primo tempo soprattutto, e sorprendente grinta, nella seconda frazione. A concederle è stata una sola squadra, quella che non ti aspetti, quella che in classifica al fischio d’inizio rendeva ben 17 punti alla capolista. La squadra bianconera invece si è dimostrata non all’altezza del ritmo impresso alla partita dai padroni di casa e quando ha preso in mano le redini del gioco non si è mai, con l’eccezione di un tiro di Vucinic salvato sulla linea da Constant, resa pericolosa pagando forse le grandi energie, mentali più che fisiche, profuse nella notta magica di martedì contro il Chelsea. Peggior in campo Vidal che oltre a diversi appoggi sbagliati non è sembrato il solito guerriero perdendo nettamente il duello a distanza con Nocerino.

Poca lucidità in avanti dove il montenegrino, il più ispirato dei suoi, ha alzato i giri solo dopo l’entrata della Formica Atomica Giovinco. Conte dovrà riflettere sulle difficoltà incontrate nella fase iniziale della manovra e trovare forse un’alternativa a Pirlo quando per il regista viene ingabbiato come ieri sera. Il doppio playmaker, con Pogba in campo, potrebbe essere una valida idea. Il Milan, dal canto suo, esce rinfrancato dalla vittoria di ieri. Il prestigio, per aver fermato la capolista, si accompagna all’iniezione di autostima e convinzione che potrebbe dare una vera svolta al campionato del Diavolo. Allegri è riuscito a caricare al meglio i suoi e le prestazioni di Montolivo, De Jong e Nocerino sono state decisive per contenere la superiorità a centrocampo dei bianconeri. L’exploit di De Sciglio e di Constant è la fotografia dell’andamento della partita, giocata con grande sagacia tattica e attenzione.

Pressing di squadra nel primo tempo con grande lavoro dei 3 davanti: risultato, zero tiri in porta della Juventus. Difesa aggressiva e ordinata nel secondo, capace di concedere pochissimo e ripartenze veloci, anche se poco incisive. Il rigore realizzato da Robinho e concesso per un fallo di mano che non c’è( colpisce di ascella) di Isla su colpo di testa di Nocerino basta per portare a casa i 3 punti. Stasera Napoli e Inter hanno l’occasione di recuperare punti portandosi rispettivamente a -2 e -1 dalla vetta. Ci sono però due partite da giocare, tutt’altro che semplici contro Cagliari e Parma. La Juve ha frenato( 4 punti nelle ultime 4). Tocca agli altri ora cambiare marcia.

Andrea Marra

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