Basket – Luca Vettese è il nuovo coach della BPC Virtus TSB

Luca Vettese è il nuovo coach della BPC Virtus TSB. Intanto la società ha spento la prima candelina  Novità importanti in casa Virtus. Dopo aver festeggiato sabato il primo compleanno, la società cassinate ha scelto la nuova guida tecnica per la prima squadra. A presentarci il profilo del nuovo Head Coach è, come sempre, il presidente Virtus Dott. Leonardo Manzari. Presidente, presentiamo alla piazza il nuovo coach… «Il nuovo coach sarà Luca Vettese. Risponde perfettamente al profilo che avevo tratteggiato nelle precedenti interviste: è giovane, motivato e voglioso di far bene ed ha sposato senza battere ciglio e con grande entusiasmo il nostro progetto. Nei colloqui che abbiamo avuto con il nostro General Manager e Direttore Sportivo Leandro Zapparato, abbiamo tracciato il profilo del team che andrà a guidare e ci ha colpito la sua voglia di far bene e soprattutto il suo modo di essere estremamente chiaro nelle richieste.  Sappiamo bene cosa dobbiamo fare e come farlo». Quali sono le sue precedenti esperienze lavorative? «Luca ha fatto tanta “gavetta” nel settore giovanile di Venafro. Oltre ad essere responsabile per anni di tante squadre del settore giovanile, è stato per due anni Assistant Coach in serie C1 sempre a Venafro. Quest’anno ha aderito al nostro invito ed ha deciso di fare il salto dall’assistentato alla responsabilità di Head Coach. La serie D laziale è un campionato molto competitivo e Luca lo sa bene, per questo con grande precisione sta individuando e contattando personalmente gli atleti che comporranno il roster». Quando verrà presentato ufficialmente? «La presentazione ufficiale del nuovo coach avverrà alla fine del mese in corso e, nell’occasione, presenteremo anche i progetti societari». Intanto, sabato avete spento la prima candelina, la Virtus TSB ha compiuto un anno. Ce lo racconti. «La Virtus è nata lo scorso 7 luglio dall’incontro dei 3 soci fondatori, il sottoscritto, Leandro Zapparato e Guido Grossi, responsabile del settore giovanile. Quel giorno decidemmo di unire a nostra amicizia e la nostra voglia di fare basket in un progetto ben radicato sul territorio non solo cassinate ma appunto di tutta la Terra di San Benedetto. Da lì la scelta del nome societario.   Se devo tracciare un consuntivo del nostro primo anno di attività subito mi viene in mente il grande entusiasmo iniziale, ma anche le grandi difficoltà che abbiamo incontrato strada facendo per costruire la realtà che oggi è la Virtus Basket Terra di San Benedetto. Il primo passo fu quello di mettere a posto la casa per gli allenamenti e la costruzione dello staff tecnico che aderisse al progetto che avevamo in mente.  Insomma lo “start up” societario fu molto, ma molto complesso ed, a guardarci indietro, possiamo dire che abbiamo fatto passi da gigante in un solo anno».  Quali sono state le tappe più importanti per la vostra neonata società? «Il consolidamento strutturale societario fu garantito da 2 passaggi fondamentali. Il primo è stato l’entrata nel gruppo dirigenziale di Renato Di Carlo. La sua grinta ci diede una grande iniezione di fiducia, significava che eravamo sulla buona strada. Il secondo fu l’adesione al progetto del nostro main sponsor, la Banca Popolare del Cassinate, nella persona del suo Presidente e di tutto il Consiglio d’Ammistrazione. Al di là della visibilità che potesse offrire una neonata entità sportiva, l’istituto di credito cassinate sposò il nostro progetto di fare basket nel sociale. Non mi va adesso di dire cosa abbiamo fatto in questo senso, ma sono orgoglioso di come i dirigenti, gli allenatori e gli atleti tutti si siano mossi in quest’ambito con molta discrezione ed efficacia. Abbiamo in mente altre cose che cercheremo di concretizzare nel corso dell’anno sempre con il sostegno della più antica e prestigiosa realtà del credito cassinate.  Il disegno agonistico venne successivamente grazie anche all’accordo sancito con il gruppo Eurobasket/Città Futura Roma. Questo ci ha garantito una grande solidità culturale, un modello progettuale concreto a cui riferirci».  Ad un  anno di distanza come valuta la vostra esperienza? «Il modello cui ci ispiriamo è senz’altro difficile da imitare, ma la voglia di migliorarci era ed è tanta e ci vorrà probabilmente un quinquennio per avere un’idea definita del lavoro che stiamo portando avanti e che abbiamo in mente. Ci confrontiamo infatti con un territorio, quello della Terra di San Benedetto, dove insistono altre realtà agonistiche ben più consolidate della nostra e fare sport in questo periodo di crisi economica generale è molto, ma molto difficile». Infine, chiudiamo con il settore giovanile, cosa bolle in pentola? «Il settore giovanile è un grande capitolo della nostra storia e nei nostri intenti diventerà sempre più importante. Al momento stiamo lavorando alacremente per la definizione del quadro dei campionati giovanili a cui parteciperemo. Siamo a buon punto con la definizione degli impegni agonistici dei giovani atleti rossoblu in sinergia con il capo allenatore e del suo vice che sarà Davide Mastrangelo, mentre Nadia Mentella resterà con i gradi di responsabile del settore mini basket. Quest’anno appena trascorso ci ha dato una grande soddisfazione perché è nato il nostro settore mini basket che consta di un buon numero di unità, impensabile a luglio del 2011. Da lì usciranno le risorse per il nostro futuro, ed anche, spero, le novità del settore giovanile per l’anno agonistico che sta per partire».   In bocca al lupo Virtus e…buon compleanno!

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