Ballottaggio FROSINONE 2012 – “Il centro-sinistra ha altro a cui pensare…come inneggiare a Hollande.”

“Girare pagina rispetto al recente passato per far diventare Frosinone una vera città capoluogo”. Questa la ferma intenzione di Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune di Frosinone, nel turno di ballottaggio del 20 e 21 maggio, che già al primo turno ha inflitto all’altro candidato un distacco di 21 punti percentuali, conseguendo quasi 13.000 preferenze contro le 6.900 del “rivale”.

“In questi giorni – continua Ottaviani – leggiamo sui manifesti continui richiami alle performance elettorali di Hollande, che per chi non lo sapesse è un politico francese, e probabilmente assisteremo alla calata in città di politici che nulla hanno a che fare con Frosinone, ma che ci verranno a parlare della nostra città, spiegando loro, che forse non sanno neanche dove è Frosinone, a noi, che, invece, la viviamo tutti i giorni e soprattutto ne sperimentiamo quotidianamente sulla pelle i disagi e i disservizi, come è la nostra città.

Un modo davvero originale, per usare un eufemismo, di trattare la politica locale, ma che trova una motivazione nell’evidente imbarazzo dei rappresentanti dello schieramento opposto al nostro di parlare della loro gestione del territorio, perché dovrebbero parlare di una città che è ultima in tutte le classifiche. Mi preme giusto ricordare a qualcuno, evidentemente distratto, che il 20 e il 21 maggio si vota per il Comune di Frosinone e non per la Provincia, o per la Regione o per il Parlamento nazionale, o per il Parlamento europeo o per qualche protettorato sulla Luna.

Il dibattito politico-amministrativo, quindi, è sulla città di Frosinone e a tal proposito voglio solo ricordare ancora a quelli più distratti, e magari dire al signor Hollande, se mai si trovasse in questi giorni a passare per Frosinone, e a qualche altro politico, del quale fra due giorni non ricorderemo neanche il nome, quale città troveranno. Troveranno una Frosinone, stando a numeri elaborati da Legambiente, parametrati solo sulle città capoluogo, che è negli ultimi dieci posti, in termini assoluti, come indice di vivibilità; troveranno una città in cui l’indice di concentrazione di polveri sottili è secondo solo a quello di Torino; troveranno una città in cui la raccolta differenziata è ferma al 15%; troveranno una città in cui l’indice di mobilità sostenibile è uguale a 0 e in cui ogni abitante ha appena 0,21 mq di isole pedonali a disposizione e le ztl sono inesistenti.

Non solo, troveranno una città in cui in questi ultimi cinque anni 1.600 persone sono fuggite via per trasferirsi nei comuni del circondario e non nella Parigi di Hollande; troveranno una città in cui è cresciuta solo l’emigrazione giovanile; in cui è cresciuto a dismisura solo il prezzo delle case; in cui è cresciuto solo il numero di inchieste giudiziarie aperte sugli appalti pubblici o sull’urbanistica; in cui sono cresciuti solo i disservizi; in cui sono cresciuti solo i debiti del bilancio comunale”.

“La via d’uscita – conclude Ottaviani – è rappresentata da un programma serio, credibile, concreto come quello che solo noi abbiamo scritto con i cittadini e da una coalizione unita e compatta come è solo la nostra, non come quelle che negli ultimi giorni hanno pensato solo ad insultarsi e a far finta, ora, di fare pace in funzione della solita poltrona. Il 20 e 21 maggio si vota per il Comune di Frosinone e non per altri enti; e soprattutto si vota per la persona e non per la solita tessera di partito, che oggi sta a cuore solo ai politici di professione”.

Menu