16 ottobre 2012 redazione@ciociaria24.net

AUSL FROSINONE “PROFONDO ROSSO”: “L’Azienda non ha il becco di un quattrino e non può pagare i dipendenti”!

La Ausl di Frosinone non ha il becco di un quattrino e quindi non può pagare le spettanze dovute al personale dipendente. Questa in sintesi la conclusione della penosa riunione di delegazione trattante convocata  ieri pomeriggio dall’Azienda Sanitaria per discutere – almeno nelle intenzioni – con le OO.SS. del Comparto di istituti contrattuali da tempo non riconosciuti ai lavoratori. Al primo punto all’ordine del giorno si è discusso dei buoni pasto non erogati da febbraio scorso, in quanto la ditta che gestisce l’appalto esige di essere saldata prima di procedere, giustamente, ad ulteriori forniture. Il Direttore Amministrativo della Ausl di Frosinone ha comunicato che poiché al momento nelle casse della Ausl di Frosinone vi sono poco più di 700 euro (!!!!) non è possibile saldare tutto il pregresso, per cui in caso di rimesse finanziarie da parte regionale sarebbe già “grasso che cola” per i dipendenti sperare di poter ricevere almeno i buoni maturati a marzo e ad aprile.

Non va meglio neppure per le risorse del 2011 finalizzate  ad incentivare il personale del Comparto – sempre a causa del ritardo dei pagamenti da parte della Regione Lazio – ferme ai primi 4 mesi dell’anno scorso. Il problema però in questo caso è aggravato dal fatto che la Commissione nominata dalla Ausl con il compito di  valutare i risultati conseguiti dai dipendenti non ha neppure raggiunto il suo di risultato, visto che non ha ancora terminato le valutazioni del 2011. E pensare che in Azienda si sta però procedendo ad assegnare gli obiettivi per il 2013!?!

La parte pubblica della AUSL di Frosinone – dove grande assente e forse non a caso è stato il Direttore Generale Dr. Mirabella – rispondendo ad una precisa richiesta di chiarimento da parte sindacale ha dichiarato che sempre per problemi di cassa non sono stati versati i contributi previdenziali dei dipendenti relativi all’ultimo stipendio pagato oltretutto non senza difficoltà: questo vuol dire che ogni mese è a rischio anche l’erogazione regolare delle retribuzioni base!?!

Tale inaccettabile situazione in cui versa l’Azienda Sanitaria di Frosinone – a parere delle OO.SS. e della RSU aziendale – evidenzia l’incapacità gestionale dei vertici della AUSL ciociara che a questo punto devono spiegare pubblicamente dove sono finiti quei tanto sbandierati risparmi pari a circa 90.000.000 di euro di cui si vantavano sino a qualche giorno fa? La Ausl di Frosinone o è virtuosa solo sulla carta o è capace di fare cassa solo non pagando il dovuto al personale del Comparto e a spese dell’utenza in genere.

Di fronte all’inaudita gravità di quanto emerso nella riunione di ieri che ha fatto uscire allo scoperto la cattiva gestione da imputare alla Direzione strategica della Ausl di Via Fabi e che rischia seriamente di avere ripercussioni negative sui servizi sanitari resi all’utenza della provincia di Frosinone, i segretari provinciali di CGIL FP, CISL FP, UIL FPL, FIALS, FSI, NURSING UP, NURSIND e la RSU aziendale congiuntamente preannunciano la volontà di proclamare da subito lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente e l’intenzione di mettere in campo al più presto iniziative pubbliche di protesta.

Frosinone 16.10.2012

 

Moretti CGIL FP
Caschera CISL FP
Pandolfi UIL FPL
Riccio FIALS
Guerriero FSI
Fellone NURSING UP
Petrucci NURSIND

E tutti i componenti RSU AUSL di Frosinone

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