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venerdì 2 agosto 2013

Ceccano – Atto Aziendale Asl Frosinone 2013: le proposte di Manuela Maliziola

Dopo attenta lettura della bozza dell’Atto di Autonomia Aziendale 2013 proposto da codesta Azienda, si è costretti a rilevare l’ennesima grave penalizzazione di tutto il territorio provinciale e soprattutto dell’area relativa al Comune di Ceccano e del suo comprensorio.

Si rammenta che, neanche troppo tempo fa, la scellerata chiusura dell’ospedale di Ceccano era stata giustificata con un incremento delle attività di assistenza territoriale che andassero a compensazione dei servizi ospedalieri abrogati.

Ebbene tale piano programmatico, dal momento della chiusura dell’ospedale fabraterno, non è mai stato attuato con gravissime ripercussioni sull’utenza e quindi sulla tutela della salute dei cittadini, oltre alla pesante ulteriore congestione dell’ospedale di Frosinone e soprattutto di alcuni Reparti, quali, ad esempio, Pronto Soccorso e Medicina generale.

E’ per questo che, gli ulteriori tagli indiscriminati che si prefigurano in questa bozza dell’Atto Aziendale, non sono sostenibili ed accettabili.

Pertanto si chiede che gli accordi stabiliti sul Presidio Sanitario di Ceccano vengano rispettati, garantendo standard sanitari qualitativi e quantitativi adeguati alle esigenze della città e del comprensorio e valorizzando un patrimonio pubblico, frutto di investimenti consistenti e ad oggi non pienamente valorizzato.

Nella fattispecie si chiede che vengano confermati tutti i servizi già attivi sul Presidio:

  • CUP;
  • Poliambulatotri (territoriali ed ospedalieri);
  • Punto prelievi;
  • Consultorio;
  • Odontoiatria sociale;
  • Attività convenzionata Campus biomedico;
  • Sert;
  • Cim;
  • Comunità terapeutica e residenzialità (due comunità);
  • Servizio veterinario
  • Servizi universitari (Facoltà Universitaria in Scienze Infermieristiche)

Si chiede la riattivazione dei servizi sospesi o cancellati:

  • Diabetologia dipartimentale;
  • Ambulatorio ipertensione/holter pressorio.
  • Ripristino del Punto di erogazione SIAN (in quanto copre un bacino di utenza di 55.000.00 abitanti, per due giorni a settimana, anche alternativamente)

Si propone altresì in virtù delle potenzialità ricettive della struttura di Ceccano e del bacino di utenza rappresentato dal territorio:

  • la riapertura del punto di Primo Soccorso h 24, 7 giorni su 7;
  • continuità diagnostica per 12 ore;
  • l’allocazione, così come già previsto da altri accordi regionali, delle Unità ospedaliere di Riabilitazione post-acuzie e Riabilitazione estensiva (Lungodegenza);
  • l’attivazione e l’allocazione sul Presidio di Ceccano dell’Unità operativa Aziendale di Medicina dello sport all’interno del Dipartimento di Prevenzione, così come previsto dalla Legge Regionale (24/97) del 04/07/1997 per la tutela e vigilanza dell’attività sportiva;
  • attivazione del servizio di telemedicina così come già previsto per Ceccano dal Decreto Marrazzo del 2009;
  • Completamento Area Mosconi;
  • Attuazione Ospedali Riuniti Ceccano-Frosinone;
  • Coinvolgimento dei medici di base;
  • Presidio Territoriale di Prossimità;
  • Ospedale di Comunità, con degenze e posti letto a basso costo per cure subacute, per la gestione delle patologie cronico degenerative e di medicina generale
  • RSA pubblica per gli anziani dedicato alle malattie degenerative.
  • Istituzione di un Punto Unico di Accesso (PUA), attraverso il quale saranno coordinati i servizi distrettuali, collegato in rete con i servizi sociali dell’Ente locale.

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