28 febbraio 2012 redazione@ciociaria24.net

Assessore Quadrini: problematica precari ATA scuola

On.li Presidenti ed Assessori, Vi scrivo come Assessore delegato alla pubblica istruzione della Provincia di Frosinone chiedendoVi un incontro per discutere della problematica del personale ATA precario della scuola che da ben tre anni è rimasto senza lavoro e più nello specifico senza contratto a Tempo Determinato, dopo anni di lavoro alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione, a causa dei tagli che il mondo della scuola ha subito in seguito all’applicazione della L. 133/08.

Vista anche l’insufficienza del personale per le esigenze delle scuole della provincia, che porta come conseguenza all’incremento di costi dovuti alla necessità, per i Collaboratori Scolastici di ruolo operanti in provincia, di supplire con il proprio lavoro, a causa anche dell’esiguo numero, con aggravio di spese per l’amministrazione che pesano sul fondo di istituto in considerazione della dislocazione disagiata dei plessi dei singoli istituti ed in funzione anche del diritto allo studio ed al lavoro costituzionalmente garantito, Vi chiedo di prendere in debita considerazione la problematica sollevata dallo scrivente e conseguentemente poter attivare un tavolo tecnico alla presenza anche delle OO.SS così da ipotizzare un percorso, già seguito dalla Regione Lazio, mediante l’attivazione dei sussidi del Fondo Sociale Europeo per gli ex L.S.U.

In questo caso specifico dei precari della scuola tale percorso di stabilizzazione a Tempo Determinato con sussidio della Regione Lazio sarebbe legittimo in quanto gli stessi lavoratori, ora disoccupati, potrebbero essere considerati facenti parte di categorie svantaggiate.

Tra loro ci sono padri di famiglia che dopo 34 anni di contributi e 12 anni di lavoro come bidelli nelle scuole, ora si ritrovano a 58 anni senza un sussidio, senza pensione e con possibilità di reinserimento nel mondo della scuola pressochè nulle.

Chiedo pertanto alle SS. LL. in indirizzo di poter attivare un tavolo tecnico per questi precari della scuola che vedrebbero legittimamente accolte le istanze provenienti da persone la cui ricollocazione nel mondo lavorativo è difficilissima, senza poi considerare anche le loro professionalità che stanno andando perse in cambio di un disservizio costante nelle scuole.

Questo è un problema di tutte le provincie del Lazio e che partendo da questa richiesta della Provincia di Frosinone può estendersi a tutte le altre Provincie per fare fronte comune contro questo grave problema occupazionale.

I fondi sarebbero garantiti dalla Comunità Europea ed attraverso degli specifici protocolli d’intesa con il MIUR si potrebbe ovviare alla problematica esposta e risolverla nell’immediato fin dal prossimo A.S. 2012.13, questo garantirebbe la qualità del servizio nelle scuole e la risoluzione lavorativa per circa 400 persone solo in Provincia di Frosinone, ormai senza stipendio da 3 anni.

RingraziandoVi anticipatamente per la disponibilità dimostrata, con stima, Vi saluto.

L’Assessore Gianluca QUADRINI

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