lunedì 26 ottobre 2015

ASL Frosinone e provincia in stato di agitazione

Mentre i Rappresentanti istituzionali si riuniscono per fare le pulci all’operato della manager della ASL di Frosinone, le OO. SS. vanno tra i lavoratori per informarli dello grave situazione di lavoro e ricevere ulteriori sollecitazioni alla loro azione sindacale. I motivi sono tanti, si trascinano da tempo e la Dirigenza ASL continua a rimandarne la soluzione. Il mancato pagamento dello straordinario effettuato, la cui gestione è motivo di scontro tra Responsabili delle Unità Operative e la Dirigenza ASL, che ha messo dei paletti rigidi per l’utilizzo della leva dello straordinario, ignorando completamente la situazione quotidiana che devono fronteggiare i lavoratori che forniscono le prestazioni sanitarie i quali si trovano spesso costretti ad utilizzarlo per scongiurare interruzione nelle prestazioni dei servizi.

I Sindacati facendosi portavoce dei diritti dei lavoratori ribadiscono: “ lo straordinario effettuato per fronteggiare il lavoro ordinario, autorizzato dai Responsabili va pagato, senza se e senza ma”; dotazione organica deficitaria e mal distribuita; una proposta di banca delle ore, formulata senza tener conto delle limitazioni riconosciute per legge come invalidità e permessi Legge 104 e che potrebbe sortire l’effetto contrario nel senso che si accumulerebbero ulteriori giornate da recuperare. La domanda sorge spontanea: Chi sostituisce il personale che deve recuperare il maggior lavoro prestato?

CGIL, CISL e UIL hanno indetto una serie di Assemblee per incontrare i lavoratori e discutere con loro. La prima si è tenuta giovedì scorso, 22 ottobre, a Sora. Il calendario stilato dalle OO. SS. prevede la prossima a Cassino domani, martedì 27 ottobre; poi sarà la volta di Frosinone il 30 ottobre, si prosegue con Alatri il 3 novembre per terminare ad Anagni il 6 novembre.

A Sora i lavoratori hanno rappresentato con forza la drammatica situazione del Pronto Soccorso dove occorrono, secondo l’organico, 13 ausiliari e 13 infermieri, senza considerare alcune figure infungibili come la triagista, professionalità coperta da un singolo elemento in sala chirurgica ed uno in sala medica. Inoltre, in seguito alla contestata riorganizzazione del Santa Scolastica, si è aggravato il carico di lavoro del presidio di Sora. I lavoratori hanno anche rammentato le difficoltà logistiche del Distretto di Sora e le infiltrazioni di acqua nei Reparti che hanno causato ad esempio la chiusura del CSM. Le OO. SS. hanno ricordato ai lavoratori che da mesi attendono di discutere sulla costituzione del Fondo di produttività per gli anni 2014 e 2015, che si attende ancora la liquidazione delle competenze 2013 per alcuni; va allestito un piano ferie, per consentirne la fruizione per i molti che devono smaltire ferie arretrate di competenza degli anni scorsi.

Dal 23 novembre entrerà in vigore la normativa che prevede 12 ore di riposo consecutive tra due turni, il cui rispetto sconvolgerà l’attuale impostazione dei turni e la sua applicazione pratica. Nessuno ha ancora pensato come gestire questa nuova organizzazione del lavoro. E’ evidente che manca una politica del personale, una gestione complessiva della macchina della sanità Ciociara. Quella attuale continua ad ignorare le professionalità dei lavoratori, che per puro spirito di sacrificio continuano ad assicurare, tra mille difficoltà i servizi, consapevoli che la salute dei cittadini dipende dal loro impegno quotidiano.

FP CGIL – CISL FP – UIL FPL
Beatrice Moretti – Francesca Coscarella – Paolo Pandolfi