29 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

ASL: Continuità assistenziale per cure domiciliari specialistiche a pazienti ematologici. Nel progetto anche lo “Spaziani” di Frosinone

Ben 700 pazienti ematologici saranno seguiti, assistiti e, all’occorrenza, trasfusi, a domicilio su tutto il territorio regionale. E’ quanto stabilito con un protocollo di intesa di portata regionale sottoscritto ieri a Roma tra Aziende Sanitarie del Lazio e l’Associazione Italiana contro la leucemia (AIL) presieduta dall’illustre professore Franco Mandelli.

Tra le “7 sorelle” ritenute in possesso di requisiti di eccellenza per attuare il “Progetto di continuità assistenziale istitutivo di una rete regionale di cure domiciliari specialistiche destinate ai pazienti ematologici” c’è l’Asl di Frosinone con l’Ospedale “Fabrizio Spaziani”, il Reparto di Ematologia diretto da Roberto Marra ed il Servizio Trasfusionale.

In questo modo per 50 pazienti ciociari potrà esservi: a) una migliore qualità di vita se assistiti e trasfusi nel loro ambiente familiare; b) un più facile reinserimento lavorativo e sociale; c) un drastico minore ricorso ai ricoveri ed ai Pronto Soccorsi; d) la ulteriore garanzia sanitaria di essere seguiti con modello di gestione omogeneo tra i vari centri e da personale in continua formazione e aggiornamento anche attraverso l’uso di un comune software di cartella clinica informatizzata via web.

Capofila del “Progetto” è l’Azienda Policlinico Umberto I° di Roma. Le altre Aziende Sanitarie e Ospedaliere sono: l’Asl RMC (Ospedale S. Eugenio), Asl di Viterbo (Ospedale Belcolle), l’Asl di Latina (Ospedale S.M. Goretti), l’A.O. San Camillo-Forlanini, l’A.O. San Giovanni Addolorata.

“Plaudo all’impegno regionale di ingenti risorse – sottolinea Mauro Vicano, Direttore Generale f.f. – ed esprimo soddisfazione per essere stati scelti come Asl tra le sette Aziende sanitarie idonee a partecipare al “Progetto regionale di eccellenza”. Ciò è stato possibile anche perché la nostra Asl, con largo anticipo, aveva attivato una propria convenzione con l’AIL. La rete regionale, inoltre, soddisfa le attese di pazienti e delle Associazioni che li rappresenta”

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