“ASCOLTA LA PIAZZA”, AL CENTRO STORICO CON NICOLA OTTAVIANI

 

Secondo appuntamento questo pomeriggio con “Ascolta la Piazza”. Nicola Ottaviani, candidato a sindaco al Comune di Frosinone, incontrerà a Largo Turriziani, dalle 17 alle 22, i cittadini del centro storico, delle periferie della parte alta e tutti i frusinati che volessero intervenire. L’appuntamento, che avrà come contorno intrattenimenti musicali, giochi per bambini e molto altro, sarà occasione di confronto per discutere dei problemi del centro storico e dei quartieri più periferici della parte alta, e Nicola Ottaviani illustrerà ai cittadini i progetti di rinascita e sviluppo di zone che pagano anni di indifferenza e di abbandono.

“Saremo – esordisce Ottaviani – tra la gente, ancora una volta, per confrontarci, parlare e trovare insieme percorsi condivisi che possano veicolare la ripresa di quartieri lasciati a se stessi. Il completo recupero di queste zone – argomenta Ottaviani – deve prendere l’avvio da un progetto completo. Innanzitutto occorre mettere in campo politiche che consentano un ripopolamento del centro storico e questo sarà il segno del cambiamento possibile, sarà il segno che i frusinati sono tornati a vivere la propria città. Questo progetto potrà realizzarsi anche attraverso l’individuazione, l’acquisizione e il recupero da parte del Comune di immobili già esistenti nel centro storico da adibire, ad esempio, ad abitazioni per giovani coppie, o studenti. Accanto agli interventi, più specificatamente legati al recupero del patrimonio edilizio, la prossima amministrazione offrirà deciso sostegno alle attività artigianali, commerciali e professionali che vorranno insediarsi in questa rinnovata parte della città. Prendendo come esempio le innovazioni tecnologiche ed urbanistiche adottate da altri comuni dell’Italia centrale, come Perugia, con realtà simili a quella di Frosinone, riteniamo opportuno tentare di ricucire la zona bassa con il centro storico mediante l’installazione di quattro sistemi di scale mobili che, con spese contenute e velocità di realizzazione, consentiranno di collegare tra loro la parte alta e la parte bassa della città. I residenti e i non residenti, lasciando comodamente la propria autovettura nei parcheggi ubicati a valle e a monte delle quattro scale mobili, potranno celermente raggiungere il centro storico che, riportando la gente a frequentare quei vicoli e quelle piazze, rappresenta la tradizione e la memoria storica del capoluogo stesso. Per una ripresa economica stiamo pensando di coinvolgere esperti di trasformazione urbana per l’apertura di attività economiche che rivitalizzino il centro storico, con progetti quali la Stu (Società di Trasformazione Urbana) e con i benefici primari della creazione di nuovi posti di lavoro e con lo sviluppo di un indotto che porti benessere nell’intera zona. Stiamo pensando ad agevolazioni per la ristrutturazione delle facciate esterne dei palazzi sulla scorta di un piano colore che dia un’immagine gradevole ed omogenea all’intera zona. Il centro storico dovrà essere centro culturale e di aggregazione sociale. Una sorta di agorà come nelle polis dell’antica Grecia, luogo di cultura e di sviluppo delle relazioni interculturali e intergenerazionali. Finalmente daremo luogo alla completa riqualificazione dell’area dei Piloni di via De Gasperi. L’attuazione pratica del recupero avverrà attraverso lo strumento del project financing, ovvero attraverso altre soluzioni di compartecipazione pubblico-privato”.

“Per troppi anni – continua Ottaviani – quartieri come Maniano, San Liberatore, Forcella e così via sono stati abbandonati a se stessi, tanto che nelle zone mancano anche i servizi primari. Per ridare dignità a questi quartieri abbiamo in mente la realizzazione di piccole piazze, con arredo urbano, che diventino centri di aggregazione della zona, ove organizzare manifestazioni culturali e popolari, così come abbiamo in programma la realizzazione di strutture sportive sempre per ogni zona. Si dovrà, poi, procedere alla riapertura della scuola dell’infanzia di Maniano; alla messa in sicurezza delle strade delle zone più decentrate, così come andrà rifatto il manto stradale, e realizzata un’adeguata segnaletica verticale ed orizzontale. L’ampliamento della linea d’illuminazione pubblica delle varie zone e la realizzazione di marciapiedi saranno, poi, altre opere fondamentali da mettere in cantiere”.

“Frosinone – conclude Ottaviani – non può più aspettare. Lo rinascita e lo sviluppo non possono più essere rimandati”.

Menu