mercoledì 22 febbraio 2012

Avezzano – Arriva il trasporto gratuito per gli ultra 65enni delle frazioni

Comune e Anteas al fianco degli anziani delle frazioni: ai nastri di partenza, il 1 marzo, il servizio di trasporto gratuito a chiamata (tel. 366/5405058) riservato agli ultrasessantacinquenni autosufficienti residenti nelle frazioni del comune di Avezzano (Antrosano, Borgo Incile, Borgo via Nuova, Castelnuovo, Cese, Paterno e San Pelino) che si trovano in situazione di disagio (reddito Isee inferiore a 7.500 euro annuali). Il servizio a sfondo sociale, assicurato dall’associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà con il patrocinio dell’amministrazione Floris, è co-finanziato con i fondi del 5 per mille.

“L’iniziativa di Anteas mirata ad alleviare le difficoltà di spostamento degli anziani delle frazioni”, affermano il sindaco Antonio Floris e l’assessore alle frazioni Vincenzo “Pissino” Gallese, “rappresenta una testimonianza concreta di aiuto verso i rappresentanti della terza età che hanno difficoltà negli spostamenti, soprattutto per le necessità di natura sanitaria”. I volontari dell’associazione Anteas, infatti, su prenotazione alla centrale operativa, saranno a disposizione degli anziani per: accompagnamento alle visite o agli esami medici in ospedale o nei centri di cura e di riabilitazione; ritiro e consegna di analisi cliniche a domicilio; acquisto e consegna di farmaci a domicilio.

Il servizio di trasporto a chiamata (le prenotazioni si possono effettuare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30), grazie ai fondi affluiti nelle casse di Anteas derivanti dalla dichiarazione dei redditi dei cittadini, in questa prima fase, funzionerà fino alla fine dell’anno 2012. “Per aiutare i più deboli basta un semplice gesto di solidarietà”, afferma il presidente dell’associazione, Mario Gatti, “destinando la quota del 5 per mille della dichiarazione dei redditi del 2012 ad Anteas, codice 90030360664. Fondi che potranno consentire all’associazione di proseguire il servizio di trasporto gratuito agli anziani anche per il futuro”.