Arresto Franco Fiorito, il Sindaco di Anagni Carlo Noto: “faccio il medico e non il giudice”

Sulla vicenda dell’arresto di Franco Fiorito, avvenuto stamane, è intervenuto anche il sindaco di Anagni, concittadino dell’ex capogruppo Pdl:

“Si tratta di una tappa dell’iter giudiziario, verso il quale abbiamo da sempre massima fiducia, credendo fermamente nel principio per cui “chi sbaglia è giusto che paghi”.  Questa è una vicenda che “segna” senz’altro il PDL locale, ma che soprattutto segna personalmente Franco Fiorito.  Non mi sento di esprimere alcun giudizio, sia perché non c’è ancora condanna, sia perché non mi competerebbe: faccio il medico e non il giudice.  Sul sistema, invece, mi sento di esternare massima contrarietà: un sistema, a quanto pare quello regionale (perché nel caso dell’Ente noi rendicontiamo tutto, persino i caffè!), che consente di gestire i soldi pubblici in maniera superficiale e incontrollata!

Questa è la mia condanna: ad un sistema che dovrebbe invece contenere e rendicontare i movimenti dei soldi pubblici. E le vicende che stanno venendo fuori in questi giorni, in quasi in tutte le Regioni d’Italia, e che coinvolgono tutti gli schieramenti politici, ne sono la riprova.  Un sistema che va messo in seria discussione e riprogrammato in toto: apprezzo anche l’intervento di Mario Michelangeli, che ha confermato, nei giorni scorsi, come il meccanismo di gestione economica del consiglio regionale sia sempre stato “senza alcun controllo”, testimoniandolo in qualità di Assessore Regionale durante il Governo Marrazzo.  Per quello che riguarda la situazione del Comune che amministro, posso dire che la vicenda Fiorito non avrà alcuna ripercussione diretta: ridistribuirò le deleghe secondo il giusto programma che dovrò svolgere nei prossimi 18 mesi di mandato, per poter essere più imprimente sullo sviluppo della nostra città. Nei prossimi giorni comunicherò ciò che ora è solo nella mia mente: e lì, per adesso, deve stare”.

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