Antonello Iannarilli a Linda Lanzillotta: “I territori del Lazio non sono un deserto a disposizione del solone di turno”

Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, On. Antonello Iannarilli, replica duramente alla proposta dalla parlamentare del Gruppo Misto ed ex ministro per gli Affari Regionali, Linda Lanzillotta, che ha proposto la soppressione della Regione Lazio.

“I territori del Lazio non sono un deserto a disposizione del solone di turno. Non sono cavie per esperimenti e, soprattutto, non sono una insignificante appendice di Roma. Ora dobbiamo ascoltare le farneticazioni di Linda Lanzillotta che si è svegliata in una tappa del suo lungo peregrinare tra i partiti e i partitini del centrosinistra per sentenziare addirittura la condanna a morte del Lazio. La Lanzillotta ha l’impudenza di decretare l’annessione di intere province ad altre regioni e di non considerare neanche, nelle sue ipotesi farneticanti, il Lazio meridionale come entità territoriale “pensante”. Ci considera, la Lanzillotta, una sorta di landa trascurabile la cui annessione a una Città metropolitana o, addirittura, a un’altra regione, sia una sorta di prassi da decidere in qualche stanza dei bottoni.

Se Lanzillotta, o chiunque altro, pensa che delle province del Lazio si possa fare quel che si vuole a dispetto delle volontà, sancite dalla nostra Costituzione, delle genti che le abitano, si sbaglia di grosso. Tanto per dare una dritta alla Lanzillotta o a chi pensa, come lei, che si possa fare e disfare a piacimento e a nostra insaputa, avvertiamo tutti che il Lazio siamo noi, lo siamo da prima che il resto di questa nazione sapesse di essere una nazione e non saranno certo degli improvvisati disegnatori di imperi a cancellarci. Siamo, come le cronache nazionali hanno più volte riportato, strenui sostenitori di una Capitale europea, vogliamo che abbia tutti i poteri al pari delle altre capitali, vogliamo altrettanto che il Lazio diventi una regione vera e che non preveda la Capitale e i suoi territori.

Siamo e resteremo il Lazio, abbiamo territorio e abitanti per essere una regione notevole anche senza Roma e prima di tutti abbiamo avvertito che la mutazione amministrativa del Lazio sarebbe stata indispensabile. Siamo stati i primi a sostenere che, con la nascita di Roma Capitale e la Città metropolitana, non ci sarebbe stato più motivo di mantenere la Regione come è ora, con la stragrande maggioranza dei consiglieri eletti a Roma, una città che non sarebbe più oggetto di quella amministrazione. Abbiamo anche, inutilmente, avvertito il Governo che il Lazio non è una regione come le altre, proprio per la presenza della Capitale e che se deve esserci qualche ente territoriale a statuto speciale in Italia, nessuno lo è più di noi.

La risposta è stata l’istituzione della Città metropolitana di Roma, al pari degli altri maggiori capoluoghi d’Italia e un arraffazzonato disegno di accorpamento delle Province del Lazio, al pari di quanto è accaduto nel resto d’Italia. Per il Governo, in sostanza, la sua Capitale non esiste e non esiste la sua particolarità. La faccia finita, dunque, la Lanzillotta o chi per Lei. Soprattutto chiunque voglia disquisire sul nostro futuro amministrativo sappia che i primi interlocutori siamo noi, perché non accetteremo imposizioni di alcun  tipo o soluzioni che non siano congrue al decoro, alla storia, all’identità e soprattutto al sacrosanto accesso alle risorse che ci spettano e che per decenni ci sono state defraudate dal finanziamento della Capitale d’Italia”.  E’ quanto dichiara l’On. Antonello Iannarilli, Presidente della Provincia di Frosinone e dell’Unione delle Province del Lazio.

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