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martedì 13 marzo 2012

Annalisa D’Aguanno: Regione in campo per promuovere in Italia e all’estero l’artigianato e le Pmi. Occasione d’oro per le imprese ciociare del settore

Promuovere in Italia e all’estero l’artigianato e le produzioni delle Piccole e medie imprese regionali, puntando su strumenti e iniziative mirate capaci di valorizzare un settore che per il territorio costituisce storicamente un’enorme ricchezza. Un discorso che se vale per la regione Lazio, ancora di più è rilevante per la provincia di Frosinone dove Pmi e artigianato sono da sempre la vera spina dorsale dell’economia. E’ questo l’obiettivo con cuila Giuntaregionale, nell’ultima seduta di venerdì scorso, ha approvato le “Linee di indirizzo delle attività promozionali in Italia e all’estero per l’anno2012 infavore delle piccole e medie imprese e dell’artigianato del Lazio”. A darne notizia è Annalisa D’Aguanno, vicepresidente della Commissione regionale Lavoro, Politiche Sociali e Politiche giovanili.

<L’artigianato – ha evidenziato con soddisfazione l’esponente del Pdl – costituisce un’enorme ricchezza per il nostro paese. È patrimonio della nostra economia e modus operandi che connota gran parte del mondo delle piccole e medie imprese.La Regione Laziocon le sue province, e fra quelle di testa inserirei senza dubbiola Ciociaria, si distingue per elementi caratteristici legati alla tipicità e alle tradizioni culturali che si ritrovano sintetizzate nelle produzioni artigianali. Gli oggetti e i manufatti artigianali contribuiscono ad esprimere l’identità del luogo e, attraverso la loro esportazione, a diffonderne l’immagine nel mondo. A tal finela Regione, e segnatamente l’assessorato alla Piccola e Media Impresa, Commercio e Artigianato, ha messo in campo una serie di iniziative volte alla promozione, valorizzazione, diffusione e incremento della produzione artigianale regionale, favorendo e assumendo opportune iniziative finalizzate al ripristino, alla conservazione, alla tutela, allo sviluppo ed alla qualificazione delle categorie merceologiche, culturali, tecnologiche ed organizzative proprie delle lavorazioni artigianali>.

Tutto ciò si tradurrà, in concreto, in queste azioni: coordinamento delle manifestazioni fieristiche; promozione, diffusione e incremento della produzione artigianale tramite opportune iniziative dirette a valorizzare specifici comparti produttivi, settori merceologici ed attività artigiane; individuazione dei settori artigianali in maggiore difficoltà, mettendo in atto azioni mirate per il loro sostegno economico e la loro promozione; valorizzazione ed incentivo dei prodotti dell’artigianato laziale; allestimento e gestione dei propri spazi nell’ambito delle aree di manifestazioni fieristiche in Italia ed all’estero; concessione di contributi sia per l’organizzazione che per la partecipazione in Italia o all’estero di manifestazioni fieristiche, di convegni e di iniziative promozionali o dimostrative in materia di artigianato.

Tra gli obiettivi generali da raggiungere, Annalisa D’Aguanno ha indicato <l’attuazione di una politica regionale organica che punti all’incremento dell’export regionale e del livello di proiezione internazionale del sistema dell’Artigianato e delle PMI laziali; e poi la progettazione di un percorso per la creazione di “reti imprenditoriali” al fine di rafforzare l’immagine dell’artigianato e delle piccole e medie imprese del Lazio sui mercati esteri. Particolare attenzione – ha conclusola D’Aguanno – dovrà infine essere rivolta ad iniziative promozionali che prevedano aggregazioni di filiera o di distretto per superare il vincolo dimensionale che spesso costituisce un limite alla capacità delle nostre imprese di competere all’estero>.

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