8 novembre 2012 redazione@ciociaria24.net

Annalisa D’Aguanno: “Battersi uniti e compatti, fino all’ultimo secondo utile, contro il piano di riordino delle Province”

“Un gravissimo danno per il territorio, un danno enorme dal punto di vista culturale, sociale, identitario ma soprattutto economico”.

Così il consigliere regionale Annalisa D’Aguanno bolla i provvedimenti con i quali il governo Monti sta procedendo al riordino delle Province italiane. Decisioni che dovrebbero portare alla fusione tra le Province di Frosinone e Latina con la creazione di una nuova realtà del Basso Lazio e, ipotesi a dir poco nefasta, allo spostamento del capoluogo della nascitura Provincia da Frosinone a Latina

“Ben si comprende – ha rimarcato la D’Aguanno – come un simile scenario porterebbe a conseguenze drammatiche per un territorio, qual è la Ciociaria, già fortemente segnato dalla crisi nazionale. L’accorpamento con Latina e la perdita dello status di Capoluogo per Frosinone causerebbero lo spostamento di decine di uffici e sedi istituzionali in terra pontina e di conseguenza la perdita di centinaia di posti di lavoro nell’immediato e di chissà quanti altri nel breve termine, senza contare i negativi effetti indotti dalla “retrocessione” generata dal provvedimento.

L’identità storica e culturale di una popolazione che vanta origini antiche e nobili verrebbe mortificata e la sua economia messa in ginocchio. Ecco perché è indispensabile battersi in tutte le sedi e con tutti i mezzi possibili fino all’ultimo secondo utile per scongiurare il concretizzarsi di una simile prospettiva. Per questo tutte le forze del territorio devono mostrarsi ed essere compatte, al di là degli schieramenti politici e partitici, per cercare fino alla fine di contrastare i decreti del governo Monti.

Pochi mesi fa in occasione della vittoriosa battaglia per scongiurare la chiusura del Tribunale di Cassino si è dimostrato che in Parlamento la politica, quella buona, è riuscita ad ottenere il riconoscimento dei diritti di un intero territorio. E’ quindi fondamentale che ci si muova soprattutto in quelle sedi al fine di ottenere la salvaguardia delle proprie istanze, ritrovando quell’unità di intenti, quella decisione e quella rapidità che consentano di muoversi  nella stessa direzione con il comune obiettivo di evitare la “bocciatura” della Ciociaria.

Pochi giorni fa la Consulta ha rinviato il pronunciamento sui ricorsi presentati da alcune Regioni italiane, cito per tutte la Regione Lazio, a mio avviso anche a causa degli evidenti dubbi di costituzionalità del piano di riordino, e di fatto restituendo la decisione finale alle forze politiche anche per evitare un caos normativo di leggi che si sovrappongono una con l’altra a dispregio del titolo V della Costituzione Italiana.

Bisogna dunque sfruttare il tempo rimasto per evitare un colpo che potrebbe risultare fatale per l’economia della nostra provincia”.

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